EVERGREY – Hymns For The Broken

Pubblicato il 16/09/2014 da
voto
8.0
  • Band: EVERGREY
  • Durata: 01:00:54
  • Disponibile dal: 26/09/2014
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

‘Il disco che non doveva essere fatto’. A dispetto del nostro amore per le frasi di grande effetto poste in apertura di recensione, ci teniamo a specificare che stavolta con questa sparata non andiamo così lontani dalla verità. All’indomani del clamoroso split con i tre quinti della band avvenuto nel 2010, Tom S. Englund non si era infatti ancora veramente ripreso. Persona dal canto suo già abbastanza introversa, possiamo di fatto immaginare come in effetti il compositore svedese abbia faticato a considerare di continuare il proprio progetto senza una fetta così considerevole dei suoi vecchi compagni. Qualcosa, la rabbia forse, lo ha invece spinto a lavorare ad un ulteriore album, “Glorious Collision”, che più di tutti nella carriera del combo dark progressive ha un sapore quasi da progetto solista. A noi quell’album piacque, e tanto anche, ma i problemi non finirono per Englund, che si trovò ancora dopo solo due anni  a cercar rimpiazzi, stavolta per suonare dal vivo. La decisione di chiamare i propri ex compagni è, a detta sua, venuta naturale, ma è stata alla fine la molla da cui è poi nato questo “Hymn For The Broken”. L’alchimia tra i Nostri si ricreò in fretta durante quelle date, e adesso in formazione ritroviamo infatti gli esuli Henrick Danhage e Jons Ekdahl, rispettivamente chitarra e batteria, entrambi tornati felicemente al proprio posto. E il loro ritorno si sente eccome… “Hymns For The Broken” è la logica prosecuzione dell’elegante e saturo songwriting di “Glorious Collision”, in qualche modo però rinforzato e elevato dalla facilità apparente con la quale le note scritte sui fogli si sposano con dita e mani dei musicisti ritornati. Un album quindi che è un vero inno alla compattezza e alla ricchezza sonora, due qualità che possono nascere solo da una perfetto feeling da vera band. Musicalmente, ci troviamo sempre in territorio Evergrey, con la firma di Englund quantomai visibile dappertutto: il risultato è un metal elegante e ricco di elementi, che pesca come base dal progressive ma che ad esso coniuga una grande fruibilità e un sapiente uso delle melodie, entrambe unite da una personale vena oscura e darkeggiante, trademark che da sempre sottolinea il songwriting del gruppo. Alcuni elementi di questo disco ci riportano ai bellissimi “The Dark Discovery” e “In Search Of Truth”, alcuni passaggi dimostrano di avere la carica emozionale di “Recreation Day”, e altri ancora, tra cui il nuovo singolo “King Of Errors”, portano il segno di una grande maturazione compositiva, che già avevamo apprezzato su “Torn” e “Glorious Collision”. Qui tutto funziona bene, e il pianoforte dolce di Zander torna ad amalgamersi alla perfezione con le ritmiche oscure della chitarra di Englund, creando una disperata ed emotiva base perfetta per i soli di Danhage, diversissimo nello stile dal virtuoso Jidell, ma decisamente più in linea con il sound Evergrey. Risparmiandoci di parlare di ogni canzone nel dettaglio, optiamo per lasciarvi liberi di introdurvi autonomamente nel nuovo, crepuscolare, labirinto sonoro degli Evergrey: a voi quindi il piacere di scoprire i passaggi più duri, presenti in gran quantità, o di soffermarvi sui frammenti più dolci di bellissima melodia, assolutamente splendidi. Il voto in calce è lo stesso di “Glorious Collision”… a conti fatti, quell’album continua a piacerci più di “Torn”, e canzoni come “Frozen” e “To Fit The Mold” rimangono ancora tra le nostre favorite, ma siamo altresì sicuri che la forza, il sentimento e la trascinante emozionalità di “Hymn For The Broken” faranno felici davvero molti fan.

TRACKLIST

  1. The Awakening
  2. King Of Errors
  3. A New Dawn
  4. Wake A Change
  5. Archaic Rage
  6. Barricades
  7. Black Undertow
  8. The Fire
  9. Hymns For The Broken
  10. Missing You
  11. The Grand Collapse
  12. The Aftermath
2 commenti
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