EVERSIN – Tears On The Face Of God

Pubblicato il 05/12/2012 da
voto
6.5
  • Band: EVERSIN
  • Durata: 00:46:00
  • Disponibile dal: 26/11/2012
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Masterpiece

Una splendida copertina ed un titolo sinceramente evocativo ci accolgono a braccia aperte invitandoci all’ascolto di questo CD tricolore: gli Eversin, ex Fvuoco Fatvo, pubblicano sotto l’egida di My Kingdom Music questo “Tears On The Face Of God”, un lavoro che spiazzerà non poco coloro che conoscono i Nostri e li seguono sin dagli esordi. Conosciuti per il loro power metal a tratti sinfonico e dall’anima progressive, gli Eversin hanno gradualmente e incessantemente inserito elementi sempre nuovi ed innovativi nella loro proposta musicale (vedi gli inserti elettronici nel loro più recente passato) fino ad arrivare a questa sorta di “punto zero”. La band, in questo improvviso reboot, si rinnova ripartendo con un thrash metal moderno, fresco ed epico, restando quindi coerenti alla loro attitudine progressiva e di continua ricerca. Venendo al CD qui preso esame, ammettiamo di non esserne stati coinvolti immediatamente, complici delle linee vocali sicuramente da ascoltare e riascoltare, focalizzate molto sulle strofe e sulla costruzione generale della melodia, in una scelta che, escludendo la strofa “anonima” per far risaltar magari il ritornello facile, premia sicuramente la band sulla lunga distanza. L’approccio strumentale è professionale e di prim’ordine, con intrecci chitarristici degni dei migliori Megadeth e dei più evocativi Nevermore, forti di una batteria “musicalmente tecnica” che ben sa dosare le sfuriate in doppia cassa, senza abbattere tutto il notevole dinamismo musicale della band con una prestazione eccessiva. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, però, ed alcuni brani sono davvero troppo ingenui per una band con tali evidenti ambizioni: parliamo di “For The Glory Of Men” (la strumentale opener, infatti, altro non è che una canzone praticamente epurata dalle linea vocali) oppure della scontata ed eccessivamente elementare “Nuclear Winter”, che spinge il cantante Angelo Ferrante alle corde, mostrando molti dei suoi limiti vocali. Il buon singer palesa qui diverse difficoltà nel cantato pulito e prettamente “metal”, facendoci sentire in più di un’occasione la propria voce “rompersi” letteralmente nel cercare di raggiungere tonalità elevate, così come appare lapalissiano che si trovi totalmente fuori contesto nel momento in cui cerca vocalità teatralmente nevermoriane. Riteniamo che le migliori peculiarità di Angelo siano da ricercare nell’approccio assolutamente raw che adotta nella bellissima “Under The Ocean”, in cui il singer si colloca idealmente tra un Hansi Kursch ed un Mille Petrozza, con una voce tirata ed aggressiva, che paradossalmente è la più adatta per il thrash epico e tecnico del gruppo. Citiamo la partecipazione di Tony “Demolition Man” Dolan (Mpire Of Evil, Venom) nel brano “Nightblaster”, e qualla di Simone Mularoni (Empyrios, DGM) nella traccia intitolata “The Tale Of A Dying Soldier”. Aumentare il tasso di violenta epicità e voce al vetriolo, questo il nostro consiglio. E per ora, gustiamoci questo comunque valido ed incoraggiante disco, guardando scorrere “le lacrime sul volto di Dio”.

TRACKLIST

  1. For The Glory Of Men
  2. Prophet Of Peace
  3. Nightblaster
  4. Tears On The Face Of God
  5. Nuclear Winter
  6. Death Inc.
  7. The Tale Of A Dying Soldier
  8. Under The Ocean
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