EVIL SPELL – Necrology

Pubblicato il 04/07/2014 da
voto
7.0
  • Band: EVIL SPELL
  • Durata: 00:48:50
  • Disponibile dal: 27/12/2013
  • Etichetta: Black Side Records
  • Distributore: Andromeda

Era da un po’ di tempo che non capitava di ascoltare una band italiana dedita al thrash old-school (ed,in effetti, questo Necrology ha più di sei mesi), ma ecco gli Evil spell con un sound che ricorda molto gli Slayer di “Show No Mercy” ed una rabbiosa spontaneità che, invece, rimanda ai Sepultura di “Bestial Devastation”. Il blackened thrash della band lombarda non è male e trova dei buoni spunti in alcuni passaggi (“Satanic Underground”, con quel tiro quasi hardcore ed il chorus in italiano che prende fin dal primo ascolto o “Necropunk” con un inizio lugubre che esplode in un thrash primordiale e violento). Ad un primo ascolto, l’headbanger che c’è in ognuno di noi apprezzerà la dedizione al genere e la componente sfrontata e blasfema del trio; la registrazione, i suoni, il riffing…tutto riporta all’epoca d’oro del thrash e tutto questo ci piace. Non bisogna essere per forza innovativi o stupire con prodezze tecniche; in fin dei conti molti dei gruppi migliori, soprattutto nel panorama estremo, sono formati da onesti “fabbri”, che picchiano incessantemente sui loro strumenti, cercando quel feeling spontaneo e violento, tipico del thrash. La componente black, invece, è più presente nell’attitude che nella musica, nel messaggio blasfemo e nell’approccio “senza compromessi”. “Necrology” è, infatti, un disco totalmente underground. Non sembra aver interesse nel piacere ai più e ci presenta quel misto di scuola europea e americana, che ricorda cantine, sale prova, sudore e birra; una musica che, sicuramente, può dare il meglio dal vivo, (basta sentire l’anthemica “Speed Metal Evil”, o “Necronomicon” con una parte centrale che ricorda le più classiche delle mosh-part) ma che su disco non perde più di tanto in energia e cattiveria. Certo, come detto in precedenza, “Necrology” non è un disco innovativo (e questo ci può stare), però in alcuni passaggi risulta un po’ troppo scontato e prevedibile, piuttosto derivativo, insomma. Anche i dodici pezzi che formano la tracklist hanno pesi differenti, lasciando in alcune tracks l’impressione di filler, qualcosa che in una band underground totalmente “istinto e rabbia” non dovrebbe assolutamente accadere. In conclusione, un buon disco thrash, di cui sicuramente non si sentiva la mancanza, ma che si fa ascoltare, riuscendo ad avere un sound ed un tiro perfettamente irregimentati nell’iconografia del genere. Voto (anche) d’incoraggiamento, che paga tributo a “Satanic Underground”, brano che porta, ad ogni ascolto, a girare la manopola del volume un po’ più a destra.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Slut Of Satan
  3. Satanic Underground
  4. Necropunk
  5. No Mercy
  6. Heavy Metal Riders
  7. Speed Metal Evil
  8. Charlie
  9. Satan (Madness Pt.II)
  10. Necronomicon
  11. Satan Comes Behind The Cross
  12. Fra
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