EVILE – Infected Nations

Pubblicato il 20/09/2009 da
voto
5.0
  • Band: EVILE
  • Durata: 00:59:23
  • Disponibile dal: 21/09/2009
  • Etichetta: Earache
  • Distributore: Self

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Nel 2007 “Enter The Grave” portava alla ribalta gli Evile, giovane band che pochi mesi dopo avrebbe avuto addirittura l’onore di aprire per i Megadeth in tour. Il loro thrash molto canonico era pesantemente derivativo di Metallica e Slayer ma era comunque ben fatto e lasciava ben sperare per il futuro secondo lavoro. Eccoci, ora che il nuovo “Infected Nations” è nel nostro stereo possiamo tirare le prime somme. Purtroppo però dobbiamo subito ammettere una certa delusione, perché il qui presente disco non regge il confronto con il precedente. Se infatti “Enter The Grave” era un album diretto, adrenalinico e abbastanza tirato, “Infected Nations” è un insieme di mid tempo dal minutaggio medio intorno ai sei minuti che spesso annoiano. Infatti, sebbene i soli siano ispirati, il riffing alla Jeff Waters dei fratelli Drake sia sempre incisivo e la sezione ritmica suoni compatta e precisa, ci troviamo di fronte delle linee vocali che paiono tutte uguali, con ritornelli ripetitivi e noiosi, dove il cantato di Mike Drake non è neanche lontanamente grintoso come invece era sul precedente disco. Questo è in effetti il maggiore difetto di “Infected Nations”, un album nel quale gli Evile hanno aggiunto un briciolo di personalità cercando nel contempo di spostarsi su coordinate maggiormente vicine ai Metallica dei lunghi brani alla “And Justice For All” o agli Slayer meno veloci, ma con scarsi risultati. Pezzi come “Now Demolition”, la lunga “Genocide”, “Plague To End All Plagues” e “Devoid Of Thought” suonano terribilmente ridondanti, tutte con quel maledetto tipo di chorus che si limita a ripetere ad oltranza poche parole con fare a volte quasi lagnoso. In un contesto del genere fanno comunque una bella figura la titletrack e “Nosophoros”, dove il gruppo varia tra rocciose parti cadenzate e accelerazioni sullo stile della vecchia “Armoured Assault”. Tra le migliori anche la lunghissima strumentale “Hundred Wrathful Deities”, però penalizzata dall’essere in coda ad un disco già di per se pesante da ascoltare tutto d’un fiato. Un peccato perché ci troviamo costretti a ridimensionare le nostre speranze verso uno dei gruppi più promettenti in ambito thrash dopo appena un disco.

TRACKLIST

  1. Infected Nation
  2. Now Demolition
  3. Nosophoros
  4. Genocide
  5. Plague To End All Plagues
  6. Devoid Of Thought
  7. Time No More
  8. Metamorphosis
  9. Hundred Wrathful Deities
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