6.0
- Band: EVILIZERS
- Durata: 00:43:57
- Disponibile dal: 28/03/2025
- Etichetta:
- Punishment 18 Records
Si dice spesso che la passione riesca a nascondere e, perchè no, ad abbattere anche gli ostacoli più impervi, permettendo così di giungere all’obiettivo prefissato; a volte, tuttavia, l’impegno e l’ardore non bastano a smussare alcuni limiti di base che, di fatto, vanno ad inficiare il risultato finale dell’opera.
È proprio questo il caso del terzo lavoro sulla lunga distanza degli Evilizers, band piemontese la cui missione di dispensare l’heavy metal più granitico e massiccio si protrae dal 2017. Guidato dal cantante Fabio Attacco, il quintetto tricolore era reduce dall’avvincente “Solar Quake”, rilasciato quattro anni fa, in cui era riuscito a mettere in mostra una certa versatilità d’intenti, staccandosi così dall’imperante etichetta ‘priestiana’ che li aveva in qualche modo marchiati fino a quel momento.
Il nuovo “Lord Of The Lost Souls” era quindi chiamato a confermare la bontà di “Solar Quake”, accompagnato dalla fatidica responsabilità da ‘terzo album’, storicamente visto come punto focale del percorso di una band. Cosa c’è dunque che non funziona del tutto nel nuovo full-length?
Partiamo però dalle note positive, le quali premiano senza ombra di dubbio il comparto strumentale. Si parlava di devozione totale nei confronti del metallo classico, insieme alle sue forme più rocciose e catchy: caratteristiche ben presenti nei riff sprigionati dalla coppia formata da Fabio Novarese ed Emanuele De Bernardi, i quali, non disdegnando di inserire stacchi più melodici e sinuosi, rinforzano le ficcanti ritmiche imposte da Alessio Scioccati (basso) e Giulio Murgia (batteria), in modo da garantire un doppio binario di intensità ed armonia. In questo senso “Rise Up”, “No Return” e “Scanners” certificano l’operato dei quattro musicisti.
Ad aggiungere ulteriore vigore alla proposta degli Evilizers ci pensano brani come “Goddess Of Pain” e “All Is Gone”: se la prima aggiunge spunti più oscuri e maligni, avvicinandosi a suo modo al perimetro tracciato dagli eterni Death SS, la seconda si espone come una malinconica ballad, nella quale, ancora volta, si palesa il buon lavoro alle sei corde.
L’altra faccia della medaglia riguarda purtroppo la prestazione dietro il microfono dello stesso Attacco: se, infatti, nel disco precedente aveva dato sfoggio di una certa sicurezza nel destreggiarsi tra le varie tonalità, in “Lord Of The Lost Souls”, il frontman piemontese sembra aver perso la bussola circa il corretto timbro da utilizzare, risultando spesso fuori asse rispetto alla trama portante del brano – come se fosse perennemente alla ricerca della giusta intonazione, portando talvolta anche qualche discrepanza a livello metrico.
Una criticità vocale che va quindi a pesare sull’esito globale di “Lord Of The Lost Souls” e su questa terza opera degli Evilizers.
