EVOCATION – Illusions Of Grandeur

Pubblicato il 21/09/2012 da
voto
5.5
  • Band: EVOCATION
  • Durata: 00:41:50
  • Disponibile dal: 24/09/2012
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Quarto disco per gli Evocation, il primo per una etichetta importante – la Century Media – in una carriera che ha preso veramente il via soltanto una manciata di anni fa. La malvagia copertina di Xaay (Behemoth, Nile) e i soliti minacciosi titoli lascerebbero poco spazio all’immaginazione… Il condizionale è però d’obbligo, dal momento che “Illusions Of Grandeur” non è, come magari ci si potrebbe aspettare, un disco death metal come i precedenti lavori dei Nostri. Almeno, non lo è in senso stretto: certo, un indiscutibile sound svedese è il filo conduttore del disco, ma in realtà il quintetto questa volta è andato ad assestarsi su uno stile molto più controllato, groovy e melodico del solito, il quale porta alla mente in primis i connazionali Amon Amarth, band con cui gli Evocation sono stati in tour non troppo tempo fa. Johan Hegg è poi ospite al microfono nella song “Into Submission”, di conseguenza il suddetto sentore è ancor più motivato. Purtroppo per i Nostri – e per i fan della prima ora – la mossa non si rivela però particolarmente riuscita: “Illusions Of Grandeur” pare a tutti gli effetti il parto di un gruppo tutto sommato involuto, che ha perso gran parte della sua personalità nel tentativo di comporre qualcosa di maggiormente fruibile. Tocca dimenticarsi della vecchia, avvincente miscela di Stockholm e Gothenburg sound (tra l’altro riproposta di recente nella raccolta “Evoked From Demonic Depths – The Early Years”): gli Evocation oggi giocano più o meno costantemente con rimandi, citazioni e uno sfoggio bislacco delle loro nuove influenze. “Well Of Despair” e “Perception Of Reality” plagiano gli At The Gates di “Slaughter Of The Soul” proprio come erano solite fare quelle thrash-death band svedesi e danesi emerse una decina di anni fa; “Divide And Conquer” e “Metus Odium” strizzano l’occhio agli Arch Enemy degli ultimi album, mentre la title track e appunto “Into Submission” paiono b-side di un “Surtur Rising”, senza però quell’ispirazione o quell’orecchiabilità che sono mediamente in dote ai vichinghi svedesi. Il disco, in sintesi, procede con il freno a mano tirato, azzeccando pochi brani e dando spesso l’impressione di possedere ben poca di quella vitalità che era presente nelle opere precedenti. Spiace che gli Evocation abbiano toppato al loro primo appuntamento con una label autorevole come la Century Media, ma, d’altra parte, non si sentiva esattamente la necessità di un ennesimo gruppo di pseudo-melodic death metal radicato in formule una più ovvia dell’altra. Ci auguriamo che i Nostri tornino presto a uno stile più istintivo e caratteristico.

TRACKLIST

  1. Illusions Of Grandeur
  2. Well Of Despair
  3. Divide And Conquer
  4. Perception Of Reality
  5. Metus Odium
  6. I'll Be Your Suicide
  7. Crimson Skies
  8. Into Submission
  9. The Seven Faces Of God
  10. Final Disclosure
4 commenti
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