EVOKED ECLIPSE – The Cries Of Evil

Pubblicato il 06/02/2026 da
voto
7.0
  • Band: EVOKED ECLIPSE
  • Durata: 00:33:12
  • Disponibile dal: 06/02/2026
  • Etichetta:
  • Club Inferno

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Leggere la biografia degli Evoked Eclipse ci ha causato una certa nostalgia, visto che si tratta del progetto in cui è coinvolto Max Havler, già membro di una piccola realtà underground italiana di tanti anni fa come gli Ophidian, un demo che è orgogliosamente nei nostri scaffali da tanti anni.
Ci riferiamo quindi – anagraficamente parlando – ad un musicista non di primo pelo e, dopo un primo sommario ascolto a “The Cries Of Evil”, la collocazione temporale degli Evoked Eclipse è altrettanto coerente: parliamo di death/black melodico di stampo chiaramente nordico che richiama nomi come Dark Tranquillity, Dissection, Sacramentum, Vinterland o Dawn, unito ad momenti più atmosferici vicini al doom metal melodico (con voce femminile) e ai Katatonia della prima ora.

Il suono, con il mastering curato dal celebre Jens Bogren, è perfetto per ricordare certe sonorità e si rivela una delle armi migliori degli Evoked Eclipse, la cui formazione è completata da Davide Billia (Antropofagus, Beheaded) che si occupa di tastiere, voce e batteria. Il lavoro è nel complesso piuttosto breve – meno di trentacinque minuti – diviso in otto tracce di cui solo cinque sono brani veri e propri, mentre tre sono gli strumentali, intro ed outro.
Pur mantenendo un’atmosfera coesa (come detto, i suoni sono realmente di qualità ed adeguatissimi alla proposta), le canzoni sono piuttosto diverse fra di loro e si dividono tra il melo-death/black come in “The Watch Of Spirits”, “Drops Of Blood” o la title-track, e i momenti più sobri e malinconici come la lunga “Land Of The White Spirit Lady” dove la voce è interamente femminile.
E’ un disco piacevole che si lascia ascoltare più volte, “The Cries Of Evil”, ben suonato (ottime parti di batteria, tra l’altro) e ben arrangiato, ma che risulta anche un po’ un esercizio di stile, per quanto debitore è di certe band del passato: è infatti davvero difficile non sentire i Dark Tranquillity nell’incedere di “Illusions Of The Life”, tanto quanto i Katatonia nei primi momenti della title-track o il doom melodico nella già citata (e riuscita) “Land Of The White Spirit Lady”.

Non abbiamo dubbi però che si tratti di un sincero omaggio alla scena scandinava di un tempo: considerando anche che ci sono diverse band nel metal estremo melodico che puntano a riprendere uno specifico suono e non sono interessate ad aggiungere molto di più (i Majesties su 20 Buck Spin o gli Skaldr su Avantgarde, tanto per fare due esempi) e che allo stesso tempo creature ad alto tasso di tributo come i The Halo Effect attirano ancora il loro pubblico, crediamo che questo lavoro degli Evoked Eclipse sia tanto coerente quanto promettente.

TRACKLIST

  1. Enchantment
  2. The Cries Of Evil
  3. Land Of The White Spirit Lady
  4. Mournishments
  5. The Watch Of Spirits
  6. Drops Of Blood
  7. Illusions Of The Life
  8. Ascension
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