EVOKEN – A Caress Of The Void

Pubblicato il 14/06/2008 da
voto
6.5
  • Band: EVOKEN
  • Durata: 01:01:38
  • Disponibile dal: 24/03/2008
  • Etichetta: I Hate Records
  • Distributore: Masterpiece

Se “Quietus” ha rappresentato l’eleganza e “Anthitesis Of Light” la violenza, questo nuovo “A Caress Of The Void” dev’essere senz’altro l’intransigenza. Gli Evoken non amano ripetersi, eppure in questo nuovo lavoro per la prima volta in carriera vanno a ripescare elementi già utilizzati in passato, più precisamente nel loro debut album. Quindi, messe da parte le orchestrazioni di archi e le accelerate prettamente death, gli americani tornano al death doom catacombale dei loro esordi, dove la componente funeral è fondamentale all’interno del loro sound. Le partiture veloci sono quasi completamente bandite ed ovviamente la parte del leone la fanno i tempi mortiferi e le chitarre che sciorinano riff putridi ed oscuri. L’abilità degli Evoken di gestire questo tipo di proposta musicale è indubbia ed infatti tutti i brani contenuti nel platter sono decisamente sopra la media, però stavolta manca quel qualcosa che rendeva i loro precedenti lavori speciali. E’ una questione di pelle, di sensazioni, molto difficile da spiegare, ma è come se John Paradiso e compagnia avessero voluto compensare con l’estrema pesantezza una carenza di inventiva. Nei precedenti album infatti era proprio la fantasia compositiva l’arma in più degli statunitensi che, pur rimanendo fieramente chiusi nell’angusto recinto del death doom, hanno sempre inserito delle variabili interessantissime al loro sound. Gli unici elementi più o meno distintivi di “A Caress Of The Void” sono la voce di Paradiso che ogni tanto esce dalle catacombe e tenta un approccio più pulito e la ricerca della melodia che stavolta viene affidata a degli arpeggi chitarristici decisamente degni di nota. In virtù di quanto appena detto, le tracce migliori del lotto risultano essere la strumentale “Mare Erythraeum”, con le chitarre che alternano dissonanze ed arpeggi, “Suffer A Martyr’s Trial”, dove le tastiere si rendono finalmente protagoniste e “Astray In Eternal Night”, con un ottimo lavoro di John Paradiso dietro al microfono che si produce anche in alcuni passaggi recitati di sicuro effetto. Da segnalare comunque anche la pesantissima “Descend The Lifeless Womb”. In conclusione “A Caress Of The Void” è un lavoro ben composto e suonato e siamo sicuri che se sulla cover non ci fosse stato stampigliato il nome degli Evoken avrebbe ottenuto una votazione decisamente maggiore; ma si sa, dai migliori ci si attende sempre il meglio e quest’ultima fatica della band è innegabilmente inferiore a quanto fatto in precedenza.

TRACKLIST

  1. A Caress Of The Void
  2. Mare Erythraeum
  3. Of Purest Absolution
  4. Astray In Eternal Night
  5. Descend The Lifeless Womb
  6. Suffer A Martyr's Trial ( Procession At Dusk )
  7. Orogeny
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