EXALTATION – Under Blind Reasoning

Pubblicato il 01/08/2022 da
voto
7.0
  • Band: EXALTATION
  • Durata: 00:31:37
  • Disponibile dal: 29/07/2022
  • Etichetta:
  • Sentient Ruin

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Il boia incappucciato del death metal si incammina lentamente al patibolo, dove ad attenderlo ci sono taglienti attrezzi infernali, gli elementi imprescindibili del suo sporco lavoro. Sotto quel passamontagna sudicio si nasconde un quartetto neozelandese assoldato dalla Sentient Ruin Laboratories per portare avanti quella personale guerra sonora iniziata ben dieci anni fa. Gli Exaltation nascono nel 2013 e dopo aver autoprodotto un mini album contenente soltanto tre demo, rimangono nell’oblio come un virus latente, pronto ad infettare la preda nel momento più opportuno. Quel fatidico momento è arrivato: dopo averci lavorato per anni ed aver affinato una certa evoluzione compositiva, la band di Auckland pubblica il primo full-length intitolato “Under Blind Reasoning”. Rispetto al passato, ciò che emerge dal primo ascolto, è una produzione all’altezza che si distacca prepotentemente dalla qualità lo-fi dei primi demo, il suono attuale, veemente e massiccio, mette in risalto le doti tecniche dei ragazzi e favorisce un’esperienza uditiva notevole. Come anticipato all’inizio della recensione, il boia predilige esclusivamente terrorizzare le proprie vittime con gli strumenti classici del death metal ereditati dai suoi predecessori Immolation, Incantation, Deicide che, nel percorso dell’album, restano l’ispirazione più concreta dei Nostri. Le prime note di “Iron Rebellion” sembrano indirizzare il disco verso i territori fangosi del death-doom ma, in pochi attimi, è un’onda anomala di aggressività a prendere il sopravvento spazzando via ogni certezza a discapito di quell’iniziale calma apparente. La ritmica serrata e feroce prende le redini di “Under Blind Reasoning” conducendolo in una corsa indemoniata che attraversa otto tappe in poco più di mezz’ora, una durata tutto sommato ridotta ma infinita se accostata ad una terribile tortura. Le urla di questo martirio sonoro colpiscono nel segno: la performance vocale di Al Cunningham è sorprendente sia per intensità che potenza. I densi riff delle chitarre forgiano torride atmosfere agitate da un drumming violento e calibrato che infiamma il buio soffocante di un paesaggio inospitale. Nel caos spietato, racchiuso in questo debutto, si scorgono arrangiamenti orecchiabili attraversati da cupi rallentamenti ritmici che sovraccaricano l’aria di tensione. “Impeding Deceased”, “Exaltation” e “Ascension” sono i brani più rappresentativi di un album dal suono moderno e trascinante, non privo però di momenti meno esaltanti. La strategia sonora degli Exaltation diventa, ad un certo punto, piuttosto prevedibile lasciando che l’ascoltatore si perda in questo inferno brulicante di rumori senza un demone che lo guidi al patibolo. “Divider of Redemption” è il brano finale che rialza l’attenzione, la traccia più multiforme del lotto, quella che getta il sale sulle ferite aperte dal carnefice ritrovato, pronto ad eseguire l’agognata sentenza di condanna. Chi ama il death metal non perirà di certo sotto i ferri affilati degli Exaltation, ma sarà fiero delle cicatrici causate dalla brutalità di “Under Blind Reasoning”.

TRACKLIST

  1. Iron Rebellion
  2. Impending Deceased
  3. Exaltation
  4. Ascension
  5. Fate Revolt
  6. Impious Massacre
  7. Blaspheme Morality
  8. Divider of Redemption
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