EXCALIBUR – Humo Negro

Pubblicato il 20/05/2017 da
voto
6.5
  • Band: EXCALIBUR
  • Durata: 00:37:52
  • Disponibile dal: 03/05/2017
  • Etichetta:
  • Fighter Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Chiamateli retrò, chiamateli anacronostici; chi scrive li definirebbe più che altro coerenti. Ed è con la loro semplicità stilistica e sonora che gli Excalibur ci presentano “Humo Negro”, terzo full-length di una carriera iniziata più di trent’anni fa. Il quintetto spagnolo, infatti, dopo l’esordio del 1988 targato “Generación Maldita” ed il successivo, per la cronaca mai pubblicato, “Cero” del ’96, aveva deciso di prendersi una ‘breve’ pausa di riflessione, rimanendo a secco di album per ben quattro lustri… fino ad oggi. Con “Humo Negro” in realtà, gli Excalibur riprendono a piè pari il discorso che avevano prematuramente interotto: hard rock grintoso al punto giusto, condito da una spensieratezza musicale che pervade l’intero album, una produzione a dir poco scarna e, in ultimo, dal ‘cantato’ in lingua madre così da rimarcare la genuinità di cui sopra. Anthem ritmati, si ascoltino ad esempio l’opener “Excalibur” e la successiva “El Indigente”, si alternano a brani più cadenzati e malinconici come “Levantate” e a midtempo che si avvicinano maggiormente alla matrice heavy, senza appesantire comunque il piede sul pedale della batteria, come ben testimoniano la stessa titletrack e “Fiesta Motera” in cui, nel corso dell’intermezzo strumentale, si può scorgere un leggero tratto alla AC/DC. Nei quaranta minuti a disposizione degli Excalibur sono comunque tre gli elementi che, in un certo senso, la fanno da padrone: l’utilizzo costante dei cori in occasione dei refrain, orecchiabilissimi, inseriti nei vari pezzi; la voce di Paco Mira, pulita, iberica e quindi più leggiadra rispetto al tradizionale e ‘metallaro’ inglese; la presenza dominante della tastiera di Vicen Beneite, sulle cui note in pratica si snocciolano i nove brani. Per gli amanti del sano rock on the road, senza troppi fronzoli o giri chitarristici, “Humo Negro” è l’album ideale e “Rock And Roll” è un po’ il simbolo della storia della band spagnola: song diretta, in cui il ‘batti-piede’ arriva spontaneo. Né più, né meno. Excalibur: una spada rocciosa dal taglio morbido.

TRACKLIST

  1. Excalibur
  2. El Indigente
  3. Fuera De Lugar
  4. Rock And Roll
  5. Levantate
  6. Europa
  7. Fiesta Motera
  8. Humo Negro
  9. Fuego
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.