EXCALION – Dream Alive

Pubblicato il 08/07/2017 da
voto
7.0
  • Band: EXCALION
  • Durata: 00:59:47
  • Disponibile dal: 07/07/2017
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Streaming:

Gli Excalion sono una band che si era costruita una certa visibilità soprattutto nella prima decade del secolo, grazie ad una serie di demo e a tre full-length, per poi perdersi un po’ per strada. Adesso il gruppo finnico vuole rilanciarsi e ritorna dunque con un nuovo album, intitolato “Dream Alive”, a distanza di sette anni dall’ultimo “High Time” e con un nuovo cantante, Marcus Lång. Accusati spesso in passato di essere l’ennesimo gruppo clone di Sonata Arctica o Stratovarius, i nuovi Excalion mantengono indubbiamente forti influenze di queste due band (soprattutto della prima), ma si ripresentano obiettivamente con una maggiore maturità artistica. In particolare, per quanto suonino un power melodico alquanto classico, bisogna riconoscere come gli Excalion siano riusciti, pur non inventando nulla, ad essere credibili sia in quanto a stile, sia in quanto a songwriting, presentando una serie di canzoni che non vanno a riproporre sempre i soliti riff e le solite melodie, magari più o meno abilmente camuffati, come purtroppo spesso avviene nel genere in questione, evitando quella fastidiosa sensazione di ‘già sentito’. Myllyvirta è davvero abile ad orchestrare tutto al meglio, con le sue tastiere che alternano splendidi tappeti o intense atmosfere con scatenati assoli, spesso dialogando con il chitarrista Aleksi Hirvonen, anche lui amante di lunghe divagazioni strumentali. I brani funzionano molto bene e riescono a brillare anche in maniera autonoma, al di là del fatto che l’album sia un concept basato su una precisa linea narrativa (conseguentemente, con alcuni temi che vengono richiamati anche in brani diversi): quasi tutte le tracce sono caratterizzate da buoni arrangiamenti e ritornelli molto orecchiabili, che restano ben impressi nell’ascoltatore sin dai primissimi ascolti. C’è spazio anche per una ballata con “Deadwater Bay”, mentre “Portrait On The Wall” è una lunga suite di oltre undici minuti, che riesce ad essere tutto sommato abbastanza intrigante, per quanto probabilmente non in grado di far compiere un significativo salto di qualità al disco. Niente male alcune idee, come nel caso di “One Man Kingdom”, dove si ritrova un finale praticamente a cappella, così come azzeccati risultano gli inserti acustici in “The Firmament”. Un gradito ritorno, dunque, quello degli Excalion, che di fatto hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi un loro spazio da protagonisti nell’ambito del power metal e del metal melodico.

TRACKLIST

  1. Divergent Falling
  2. Centenarian
  3. Marching Masquerade
  4. Amelia
  5. Release The Time
  6. One Man Kingdom
  7. Deadwater Bay
  8. The Firmament
  9. Man Alive
  10. Living Daylights
  11. Portrait On The Wall
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.