EXCITER – Thrash Speed Burn

Pubblicato il 25/03/2008 da
voto
4.5
  • Band: EXCITER
  • Durata: 00:45:44
  • Disponibile dal: 22/02/2008
  • Etichetta:
  • Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Exciter, capostipiti dello speed metal, arrivano oggi ai trent’anni di attività. Sarebbe bello poter celebrare questo traguardo con un bel nuovo album ma purtroppo ci tocca ammettere che i quattro canadesi questa volta hanno fatto un passo falso. Il nuovo disco è infatti qualitativamente lontano anni luce da quegli “Heavy Metal Maniac”, “Violence And Force” o “Long Live The Loud” che videro la luce nei primi anni della loro carriera. Ma andiamo per gradi. “Thrash Speed Burn” è il disco che segna l’ingresso in formazione del cantante Kenny Winter al posto di Jacques Belanger e del bassista Rob “Clammy” Cohen al posto di Marc Charron. Diciamo subito che il nuovo vocalist è uno screamer decisamente adatto allo stile della band e questo è, a parere del sottoscritto, l’unico lato veramente positivo del nuovo lavoro. Del resto si registra infatti una scarsità di idee veramente sconcertante, con un songwriting che si rifà ovviamente al passato della band, senza però avvicinarsi neanche lontanamente alle succitate uscite. In questo disco troverete dieci pezzi di speed-heavy metal intransigente, tirato e selvaggio, proprio come ci si potrebbe aspettare da questa band, ma anche generalmente anonimo e banale. Le note dolenti si concentrano principalmente nella seconda metà del disco con pezzi tipo “Demon’s Gate”, “Betrayal” o “Evil Omen”, incredibilmente scontati e, seppur costruiti su tempi veloci, privi di mordente e della ferocia che accompagnavano le vecchie produzioni del quartetto canadese. Il chitarrista nonché leader John Ricci appare in deficit di inventiva e si esibisce con riff ripetitivi e quasi tutti uguali tra loro, che appiattiscono le canzoni rendendole molto omogenee. I ritornelli poi sono assolutamente noiosi, anch’essi sterilmente ripetitivi e privi di presa. Non tutto è però da buttare e dalla forca qualche pezzo si salva, come “In Mortal Fear”, un brano di derivazione Motorhead e con un refrain semplice e diretto o la successiva “Crucifixion”, che esce dagli schemi tipici del gruppo e si muove su tempi medi, tra atmosfere oscure ed evocative. E’ comunque poco per una band storica come questa. I suoni sono volutamente a dir poco grezzi e quasi amatoriali e, anche se ci sarà sicuramente qualche fan di vecchia data che sbaverà per questo, il senso retrò che donano al lavoro non fa che rendere ancor più impietoso il paragone con i bei tempi passati. Dispiace quindi ammetterlo, ma questa volta proprio non ci siamo. 

TRACKLIST

  1. Massacre Mountain
  2. Thrash Speed Burn
  3. In Mortal Fear
  4. Crucifixion
  5. Demon's Gate
  6. Hangman
  7. Evil Omen
  8. Betrayal
  9. The Punisher
  10. Rot The Devil King
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