6.5
- Band: EXTIRPATION
- Durata: 00:19:56
- Disponibile dal: 25/11/2022
- Etichetta:
- Chaos Records
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Non si fa attendere molto il nuovo arrivato in casa Extirpation, compagine milanese attiva da oltre un decennio nel sottobosco underground italiano e forte di diverse pubblicazioni sulle spalle che rilascia appunto il nuovo EP “The Endless Storm” ad un paio di anni di distanza dal terzo ed ultimo full-length in studio “A Damnation’s Stairway To The Altar Of Failure”. Avvezzi in passato a coniugare una vena thrash/black più grezza e ferale ad un utilizzo più ricercato di incastri storti e particolari, gli Extirpation sembrano alleggerire i toni in questa nuova uscita, mitigando le istanze più violente di stampo thrash e concentrandosi con più attenzione su di un riffing melodico che avvicina di molto le intenzioni del progetto al versante del black metal. Ne da chiara dimostrazione la stessa title-track, dal tono più pacato ed epicheggiante, così come moltissime delle soluzioni che compongono i brani dell’EP, imperniati spesso intorno a consistenti mid-tempo che lasciano lo spazio necessario alle chitarre per emanare il loro alone sulfureo sulla scena. I tempi quindi, con le dovute eccezioni, rallentano vistosamente, senza però negarsi lo spazio per momenti più veloci o frastagliati in “Ruins” e “Electrocution Strike”, creando una fusione eccentrica che continua il rimando con formazioni sui generis come Absu e Mortuary Drape, influenze marcate nel sound del gruppo e non abbandonate nemmeno stavolta. “Mislaid In Total Nothingness” sembra racchiudere nei suoi sei minuti un esempio esaustivo delle varie anime che muovono le fila della band, chiudendo il sipario su un lavoro breve nella durata ma saturo certamente a livello di scelte ed idee contenute. Apprezzato infatti il suddetto versante più istrionico e personale, sembra a tratti che si sia scelto di utilizzare tante, forse troppi soluzioni nell’arco di pochi minuti, appesantendo alcuni passaggi di arrangiamenti eccessivi che frenano parzialmente il tiro delle canzoni. Alcune trovate più misteriose delle chitarre avrebbero ad esempio reclamato uno spazio maggiore, ed il carattere più ritualistico che talvolta assume il suonato avrebbe assunto ancora più importanza se valorizzato a dovere. “The Endless Storm” mostra la voglia degli Extirpation di sondare uno spazio leggermente diverso rispetto al passato, enfatizzando un approccio meno primitivo e piuttosto contorto che rischia talvolta di ritorcersi contro i suoi stessi creatori. Una più chiara esposizione del materiale avrebbe permesso di apprezzarne di più la buona fattura, secondo un gioco di leggera sottrazione dagli esiti vincenti.
