EXTOL – Blueprint

Pubblicato il 20/02/2005 da
voto
7.0
  • Band: EXTOL
  • Durata: 00:49:39
  • Disponibile dal: 21/02/2005
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: Self

Spotify:

Apple Music:

Prosegue inarrestabile l’evoluzione degli Extol, i quali, incuranti delle critiche di certe frange della loro fan-base, arrivano con questo nuovissimo “Blueprint” a dare il definitivo addio al metal estremo. Nati come band death-black, i nostri sono passati col passare degli anni attraverso mille mutazioni, che li hanno portati prima a suonare una sorta di death atmosferico (con “Undeceived”, 2002), poi dell’originale e variopinto techno thrash (“Synergy”, 2003) e ora del… ehm… boh? Abbiate pazienza, ma è assai difficile riuscire a descrivere quale musica propongano gli Extol nel 2005: rispetto al disco precedente le differenze come sempre non sono poche! Provate ad immaginare un riffing prog metal, delle melodie e delle aperture ariose decisamente ispirate ai Deftones più recenti e delle strutture prettamente rock. Aggiungete poi un vocalist che si esprime per lo più su ottimi registri puliti e che quando deve essere arrabbiato utilizza uno screaming molto vicino a canoni hardcore… ci avete capito qualcosa? In effetti ad un primo ascolto si resta non poco spiazzati, la proposta è tutt’altro che banale e necessita di diverse e attente fruizioni per essere decifrata del tutto. Il quintetto norvegese questa volta ha osato davvero tanto, a tratti forse troppo, nella sua ricerca di uno stile personale: è ovviamente da ammirare una simile voglia di sperimentare ma purtroppo c’è da ammettere che non tutto va per il verso giusto in questo “Blueprint”. Il disco parte alla grandissima con almeno sei brani uno più bello dell’altro, dove il gruppo fa veramente gridare al miracolo per la sua capacità di miscelare con coerenza tanti elementi così disparati. Le melodie e le linee vocali sono stupende, idem i riff… il drumming è da urlo: non c’è in pratica proprio nulla che non vada in pezzi fluidi e cangianti come “Gloriana”, “Soul Deprived”, “Another Adam’s Escape” o nel bellissimo, sognante, singolo “Pearl”. Le note dolenti sfortunatamente arrivano più o meno da metà disco in poi, dove, ad eccezione di “The Death Sedative”, l’ispirazione cala in maniera abbastanza vistosa e dove gli Extol sembrano in alcuni episodi perdere letteralmente la bussola: le varie sezioni che compongono le canzoni qualche volta appaiono slegate, le melodie e i riff non risultano più così memorabili e soprattutto ci si chiede perché mai i nostri abbiano scelto di includere nella tracklist una semi-ballad carina ma piuttosto manieristica come “Lost In Dismay”. Intendiamoci, non ci si trova mai al cospetto di un brano veramente brutto, però salta subito all’orecchio che la prima parte di “Blueprint” sia proprio di un’altra caratura rispetto alla seconda. Questo, come ovvio, va ad incidere sulla valutazione finale, che resta positiva ma che naturalmente avrebbe potuto essere ben più generosa se solo la qualità delle composizioni fosse rimasta più o meno sugli stessi livelli per tutto l’arco dell’album. Complimenti comunque agli Extol per aver dimostrato ancora una volta di avere grande coraggio: ammesso che non cambino di nuovo stile, siamo quasi certi che con le loro doti in futuro sapranno sfornare qualcosa di eccellente dalla prima all’ultima nota.

TRACKLIST

  1. Gloriana
  2. Soul Deprived
  3. In Reversal
  4. Pearl
  5. From the Everyday Mountain Top
  6. Another Adam's Escape
  7. The Things I Found
  8. Lost in Dismay
  9. Essence
  10. Void
  11. The Death Sedative
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.