EXTREMA – Set The World On Fire

Pubblicato il 14/02/2006 da
voto
7.0
  • Band: EXTREMA
  • Durata: 00:50:00
  • Disponibile dal: /11/2005
  • Etichetta: Ammonia Records
  • Distributore: Edel

Ci sono band che sembrano fatte apposta per far discutere e che nonriusciranno mai a mettere d’accordo tutti: gli Extrema sono un tipicoesempio di questa situazione. Nati tanti anni fa come gruppo meramentethrash, i milanesi si sono evoluti (o involuti, a seconda dei punti divista) in un’entità musicale più moderna ed alternativa, sino asfiorare pericolosamente la scena nu metal. Ovviamente questo ha invisoai ragazzi i favori di molti fan della prima ora, e la band è stata apiù riprese accusata di essersi venduta al trend imperante. Ora, conquesto “Set The World On Fire”, gli Extrema tentano di mediare la lorosituazione, non abbandonando del tutto la strada tracciata da “BetterMad Than Dead”, ma andando a ripescare un furore metallico da temposopito. Il nuovo drummer Paolo Crimi porta una ventata di freschezzanel sound dei ragazzi, grazie ad uno stile secco e nervoso mutuatodalla scena hardcore. Date le premesse, la risultante è l’album piùvario composto dal combo milanese. Assolutamente da segnalare laperformance vocale di G.L. Perotti, incredibilmente maturato nel corsodegli anni ed in grado di alternare passaggi ferocissimi e al confinedel growling, a linee vocali melodicissime con la stessa spudorataefficacia. Molto bene anche la sei corde di Tommy Massara, vera epropria artefice della buona riuscita del lavoro. Ottimo come sempre illavoro della sezione ritmica, con un basso pulsante e groovy checontrasta con la batteria nervosa del già citato Crimi. La grandevarietà del lavoro fa sì che alcuni episodi risultino particolarmenteesaltanti, come il thrash intelligente di “New World Disorder” o lapunkeggiante “Second Coming”, dotata anche di un forte appealcommerciale. Altre tracce invece, come le più moderne “Six, Six, Six,Is Like Sex, Sex, Sex” e “Stupid White Man”, non riescono ad avere lostesso mordente, seppure probabilmente siano le tracce dotate disongwriting più maturo. Discrete anche “Restless Soul”, thrash core distampo americano e la title track, rap metal particolarmentecoinvolgente. I nostri sperimentano anche sonorità acustiche in “FreeAgain”, tipica ballata southern fiera e maschia, ma dall’esitopiuttosto scontato. Da segnalare infine “Donít Leave Me Alone”, hardrock debitore di band come i Nashville Pussy, abbastanza ben eseguito eche lascia presagire interessanti sviluppi futuri. In conclusione,plaudiamo al coraggio degli Extrema, band che, nonostante le critiche,non ha abbandonato il sound moderno da molti contestato, ma si èevoluta con un occhio sempre rivolto avanti, sfornando un album che,almeno in qualche episodio, potrebbe farli riconciliare con coloro chehanno amato i loro primi due lavori.

TRACKLIST

  1. In Gods Mercy
  2. New World Disorder
  3. Second Coming
  4. Nature
  5. Restless Soul
  6. Malice And Dynamite
  7. Six, Six, Six Is Like Sex, Sex, Sex
  8. Stupid White Man
  9. Set The World On Fire
  10. Free Again
  11. The Will To Live
  12. Don't Leave Me Alone
  13. Carol
  14. Ace Of Spades
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