7.0
- Band: EXTREME NOISE TERROR
- Durata: 00:26:06
- Disponibile dal: 05/11/2015
- Etichetta:
- Willowtip Records
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Il contratto con la Willowtip, la presenza in formazione dell’intera lineup dei Desecration e l’arrivo dietro al secondo microfono dell’ex frontman dei The Rotted/Gorerotted Ben McCrow come rimpiazzo del compianto Phil Vane potevano portare a pensare ad un nuovo indurimento del suono Extreme Noise Terror, sulla scia di quanto ascoltabile sul controverso “Being and Nothing”. Basta tuttavia una rapida fruizione di questo nuovo omonimo album per azzerare dubbi e preoccupazioni: non vi è traccia di death metal nei solchi del lavoro. I britannici, al contrario, qui guardano alle origini, sposando il tiro del precedente “Law of Retaliation” con l’anima hardcore-punk degli ormai lontanissimi esordi. Tracce brevi, sguaiate, ritmatissime e prive di alcun tipo di orpello la fanna da padrone nella tracklist, facendo sì che l’opera – poco più di venticinque minuti – si configuri come una sintesi di tutto ciò che il nome Extreme Noise Terror ha rappresentato almeno sino alla metà degli anni Novanta. Anche la produzione, d’altronde, guarda al primo periodo della carriera, predilingendo suoni grezzi e live. La spontaneità e l’ignoranza del leggendario debutto “A Holocaust in Your Head” sono per forza di cose irreplicabili, ma in pezzi come “No One Is Innocent”, “Chained & Crazed” e “Cruel And Unusual Punishment” Dean Jones e soci ci vanno davvero vicino, sfoderando trame che, proprio come ai cosiddetti bei tempi, riescono a sposare impatto e una vaga orecchiabilità, quest’ultima chiaro retaggio delle loro origini prettamente punk. Da segnalare poi la straordinaria intesa tra il giovane McCrow e il veterano Jones: a tratti pare quasi che i due si stiano passando lo stesso microfono… lo screaming del primo è più concreto e intelligibile, ma i “conati di vomito” del secondo sono ciò con cui il gruppo si rende da sempre immediatamente riconoscibile. Insomma, non è proprio il caso di aspettarsi finezze, midtempo e strizzate d’occhio al metal o al grindcore dei giorni nostri: “Extreme Noise Terror” è essenzialmente un album hardcore-punk che, almeno a tratti, fa impallidire parecchio di ciò che oggi viene spacciato per “crust”. Si contano varie ripetizioni e autocitazioni, ma, se ascoltato tutto d’un fiato, il materiale regala indubbiamente soddifazioni. Un ritorno onersto e veemente per questi cinque inglesi.
