EXUMER – Death Mask Messiah

Pubblicato il 18/08/2026 da
voto
7.5
  • Band: EXUMER
  • Durata: 00:41:49
  • Disponibile dal: 28/08/2026
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records

Tra le miriadi di thrash metal band che nacquero in Germania nella prima metà degli anni ’80, non tutte riuscirono a ‘far saltar il banco’. Incidenti di percorso, continui cambi di line-up, l’intricato rapporto con l’etichetta di turno, l’onnipresente malasorte: micidiali fattori che, puntualmente, segnarono la sorte di gruppi che avrebbero potuto, ma non ce l’hanno fatta.
Ve ne sono altri invece che, nonostante qualche intoppo, sono stati in grado di scrivere il proprio nome, seppur non a caratteri cubitali, tra le pagine più importanti della storia del genere. E’ il caso degli Exumer, esplosi nel 1986 con il seminale “Possessed By Fire” e protagonisti di una carriera non sempre lineare (con una pausa di oltre vent’anni, dal 1987 al 2008), puntando esclusivamente sulla qualità, lasciando l’elemento quantitativo in secondo piano.

Pochi ma buoni, questa la ricetta del combo di Francoforte. Dall’incendiario “Possessed By Fire” sino all’ultimo “Hostile Defiance” (era il 2019), i lavori degli Exumer non hanno mai disatteso le aspettative degli appassionati, riuscendo ad attualizzare un trademark che affonda le proprie radici in un sound violento e grintoso, capace di cogliere in egual maniera le componenti principe del doppio versante thrash euro-americano, con Kreator e, soprattutto, Slayer a tirare le fila, aggiungendo al tutto un grado di aggressivo hardcore, in modo da confezionare un pacchetto ben decifrabile. Ritroviamo la stessa garanzia pluriennale, oggi, nel nuovo “Death Mask Messiah”, sesto capitolo della band guidata dagli amici di vecchia data Mem Von Stein e Ray Mensh.
Proprio come descritto qualche riga fa, si intuisce immediatamente che sia un album degli Exumer non appena le lame della title-track vengono messe a tacere dall’entrata in scena dei riff disegnati a puntino dal duo Mensh/Bräutigam. Trascinanti, orecchiabili al mille per mille, sostenuti da una roboante sezione ritmica nel frattempo rinnovatasi. Al basso troviamo infatti Alex Voss, mentre alla batteria è doveroso segnalare la presenza di un certo Jerome Reil, figlio di cotanto Jürgen  ‘Ventor’ Reil, da sempre mastro-pellaio dei Kreator. E visto che dalla pianta delle mele non scendono le pere, state pur certi che Reil junior ha tutte le carte in regola per seguire le orme del padre.
Due nuove pedine al servizio della vecchia guardia, quindi, assicurandone professionalità, storia ed energia: triplice forza palesata in brani come “Allocated Savagery”, “Fratricide” e “Scorcher”; tre episodi che, insieme a “Death Mask Messiah”, rappresentano gli Exumer di oggi, vogliosi di ripartire dalla selvaggia aggressione del primissimo lavoro, modellandolo a dovere sulle frequenze moderne.

A proposito: chi si cela dietro la maschera? Chi è questo messia della morte? Puntando il dito contro i falsi profeti, onnipresenti in qualsiasi ambiente della nostra società, Von Stein si sofferma sulla tragica vicenda che nel 1993 colpì gli Stati Uniti ed in particolare la città di Waco, nel Texas, e che vide protagonista la setta religiosa dei davidiani ed il suo leader David Koresh.
Un triste veicolo per soffermarsi sull’aumento smisurato di ciarlatani che trascinano i propri ‘fedeli’ all’autodistruzione, creando continue divisioni sociali in nome di una presunta, quanto fittizia, appartenenza politica o religiosa.
Il messaggio di “Dead Mask Messiah” si ripercuote quindi nei vari pezzi, assumendo forme più maligne (“Blinding Skies”), dirette (Eradication”) o furiose (“Allocated Savagery”), inserendo ogni volta uno stacco più melodico e ragionato, senza così ridurre ogni singolo pezzo ad un semplice, sebbene efficace assalto all’arma bianca. E’ pur vero che quando gli Exumer si mettono a pestare i pugni (“Fratricide”), i colpi fanno veramente male, con il lavoro di Jerome Reil chirurgico e letale.

Tutto come da copione insomma, ma con una piccola sorpresa finale: per celebrare la vecchia amicizia, nata nel 1988 durante il loro primo tour europeo, Von Stein e compagni hanno deciso di omaggiare i Nasty Savage ospitando direttamente il frontman Nasty Ronnie per una perentoria versione di “Unchained Angel”. Dicevamo, pochi album ma buoni, pochi ma Exumer. Ed è quanto basta!

TRACKLIST

  1. Death Mask Messiah
  2. Blinding Skies
  3. Sin Bleeder
  4. Eradication
  5. Ravishing Waste
  6. Allocated Savagery
  7. Serpent
  8. Fratricide
  9. Scorcher
  10. Frozen Ground
  11. Unchained Angel (Nasty Savage cover)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.