EXXÛL – Sealed Into None

Pubblicato il 27/01/2026 da
voto
8.0
  • Band: EXXÛL
  • Durata: 00:44:40
  • Disponibile dal: 15/01/2026
  • Etichetta:
  • Productions TSO

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Il debutto degli Exxûl rappresenta l’ennesima conferma della straordinaria capacità di Philippe Tougas di muoversi con disinvoltura all’interno dei più diversi contesti dell’universo metal underground, senza mai perdere credibilità né coerenza stilistica. Polistrumentista e produttore canadese noto per la sua militanza in Chthe’ilist, Atramentus, Funebrarum, Zeicrydeus e Worm, tra gli altri, Tougas ha costruito negli anni uno stile personale e riconoscibile fondato su un invidiabile rigore compositivo, una cura maniacale dei dettagli lirici e musicali e una grande attenzione all’aspetto grafico, spesso imbevuto in un immaginario fantasy-esoterico che lega molti suoi progetti fra di loro attraverso un’ambientazione condivisa.

Fondato originariamente nel 2020 sotto il nome di Crestfallen, il quintetto di Longueuil, Quebec, riunisce alcune delle figure più rispettate dell’underground metal canadese. Accanto al leader, qui con il nome di Defender, troviamo Antoine ‘Sentinel’ Daigneault al basso e Guyot ‘Ethereal Hammer’ Begin-Benoit alla batteria, entrambi già suoi compagni in Chthe’ilist e Worm, oltre al tastierista François ‘Spectre’ Bilodeau e al frontman Thomas ‘Stargazer’ Karam. Come suggeriscono i loro pseudonimi, gli Exxûl si muovono all’interno di un immaginario fortemente mistico ed esoterico, che affonda le proprie radici nella mitologia dei ‘Perpetual Planes’, l’universo narrativo creato da Tougas e condiviso anche con Chthe’ilist, Atramentus e Zeicrydeus. In questo contesto, Exxûl è il nome di una torre situata sulla seconda vetta più alta del mondo, le cui campane risuonerebbero attraverso i continenti per annunciare l’imminente fine dei tempi. Il nome del gruppo, a dimostrazione della volontà del musicista di creare un universo filologico coerente in cui ogni album costituisce un capitolo narrativo indispensabile, deriva da un passaggio lirico scritto dallo stesso Tougas nel 2018 per un brano del secondo album degli Eternity’s End, composto quasi interamente dal musicista, a conferma di una continuità simbolica che permea anche “Sealed Into None”.

L’impatto iniziale dell’album è affidato tanto alla copertina immaginifica firmata da Aaron Lawrance, quanto alla breve introduzione “Bells Of The Exxûl”, che, come nella migliore tradizione heavy metal, ha il compito di introdurre e guidare l’ascoltatore all’interno del mood del disco. I rintocchi evocativi e solenni fungono da portale sonoro verso un universo opprimente, conducendo tra i meandri claustrofobici e asfissianti che caratterizzeranno l’intero lavoro. Dal punto di vista stilistico, l’opera si colloca in un territorio che può essere definito doom / power metal, non trattandosi del power metal melodico europeo codificatosi negli anni Novanta, a seguito del successo degli Helloween e dei Gamma Ray, né di quello sinfonico ed epico scandinavo che ha finito col tempo per monopolizzare il termine. Il riferimento è piuttosto a quel power metal di matrice statunitense nato come evoluzione dell’heavy metal classico: una musica più articolata e muscolare rispetto a quella di Judas Priest e Accept, maggiormente stratificata, veloce e potente, che però non sconfina mai nel thrash o nel progressive metal. Liege Lord, Crimson Glory, gli Helstar di “Nosferatu” e i primi Fates Warning rappresentano coordinate pertinenti per inquadrare la proposta degli Exxûl. Questo impianto estetico musicale è animato, poi, dallo spirito apocalittico oscuro e soffocante di un doom metal che guarda apertamente a Candlemass, Memento Mori e Solitude Aeturnus. Il peso sonoro è oppressivo, claustrofobico, quasi cunicolare, costruito su tempi dilatati e su un senso costante di ineluttabilità, sensazioni che ci fanno pensare alla musica di Tougas e sodali come una versione dei Crimson Glory privata della componente più luminosa e immersa in un contesto dominato in larga parte dallo spirito austero, epico e cataclismico dei Candlemass di “Ancient Dreams” e “Tales Of Creation”.

La prima vera canzone dell’album, “Blighted Deity”, si presenta con un mood epico, oscuro e angusto che potrebbe facilmente far pensare a una suite finale, vista la sua durata che supera i dieci minuti. E invece è solo l’inizio. Pochi accordi iniziali, dissonanze controllate, urla e stridori introducono un brano che declama avvertimenti apocalittici in piena tradizione doom metal statunitense. Gli assoli si muovono fra melodie sinistre e fraseggi in minore, richiamando l’eco dei grandi maestri della chitarra americana, su tutti Marty Friedman, con bending sospesi e melodie oblique che sembrano fluttuare sopra l’impalcatura ritmica. Un richiamo tutt’altro che casuale, considerando la presenza dello stesso Friedman come ospite sull’imminente nuovo album dei Worm, in cui Philip Tougas riveste il ruolo di chitarrista, a testimonianza dell’influenza dell’ex Cacophony sullo stile fluido e melodico del musicista canadese. Fedele a queste premesse, la musicalità di “Sealed Into None” è costantemente sopra le righe e volutamente sbilanciata, con un approccio che rifugge qualsiasi forma di immediatezza. Questo atteggiamento è esasperato in modo evidente dalla prova vocale entusiasmante di Thomas Karam, giovane e semi sconosciuto cantante dalle capacità vocali impressionanti, con un timbro in bilico fra il Joe Comeau dei Liege Lord  di “Master Cntrol” e il primissimo Geoff Tate. Le linee acute, debitrici allo stile di Midnight dei Crimson Glory, potenti e armonizzate, si muovono con libertà all’interno delle composizioni, attraversando le canzoni senza piegarsi rigidamente alle linee chitarristiche; al contrario, si intrecciano con le note di tastiera e chitarra, diventando parte integrante della tessitura armonica e contribuendo a un effetto complessivo di tensione e teatralità che caratterizza l’intero album. A sostenere questa impostazione, interviene una sezione ritmica particolarmente efficace: il basso si muove sposando in toto l’andamento delle chitarre – sempre poste in primissimo piano – e contribuendo in modo decisivo alla densità dell’atmosfera, mentre la batteria martella, accelera, rallenta in maniera estremamente funzionale ai brani, riuscendo perfino a evocare, attraverso un buon utilizzo dei piatti, atmosfere caotiche e opprimenti.

Le restanti tracce dell’album proseguono su strutture elaborate e tempi di esecuzione dilatati, rendendo la scrittura impegnativa e tutt’altro che immediata. “Labyrinthine Fate” adotta una forma leggermente più diretta, con un’incisiva alternanza di chitarre distorte e pulite e un ritornello minaccioso che richiama atmosfere a là Solitude Aeturnus, mentre la conclusiva “The Screaming Tower”, pur estendendosi per oltre quattordici minuti, riesce a mantenere alta l’attenzione grazie a un uso più frequente dei registri vocali profondi, a un lavoro di basso particolarmente curato e a un ritmo metodico che concede finalmente qualche spazio di respiro, con accelerazioni e rallentamenti da manuale.

“Sealed Into None” è dunque un debutto ambizioso: la musica è densa, stratificata e priva di compromessi, un manifesto puramente underground che denota non solo una conoscenza approfondita dei riferimenti musicali sopra evidenziati, ma anche una dedizione a una visione musicale che sfiora il maniacale. La visione personale di Tougas emerge con chiarezza, pur mantenendo un’atmosfera piuttosto uniforme e, va detto, anche ripetitiva, per quasi quarantacinque minuti. Secondo le parole dei protagonisti, Exxûl non è un side project, ma una realtà destinata a svilupparsi ulteriormente. Se le future pubblicazioni terranno viva questa ispirazione, non v’è dubbio che gli Exxûl diventeranno una delle più luminose promesse dell’underground heavy metal canadese e non solo, nonché una delle creature più interessanti venute fuori dalla penna del polistrumentista canadese. Senza dubbio alcuno, abbiamo il primo serio candidato fra i migliori album di genere di questo duemilaventisei.

TRACKLIST

  1. Bells of the Exxûl
  2. Blighted Deity
  3. Walls of Endless Darkness
  4. Labyrinthine Fate
  5. The Screaming Tower
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