EYE OF SOLITUDE – Dear Insanity

Pubblicato il 17/01/2015 da
voto
8.0
  • Band: EYE OF SOLITUDE
  • Durata: 00:49:43
  • Disponibile dal: 24/11/2014
  • Etichetta: Kaotoxin Records
  • Distributore:

Un unico pezzo di quasi cinquanta minuti: questo è “Dear Insanity” degli inglesi Eye Of Solitude che, così, mantengono la loro tradizione che vuole pubblicato un full length seguito da un EP e piazzano una release sul finire del 2014, in modo da rispettare anche il loro cadenziario annuale. La lunghezza, visto il genere suonato dalla band (funeral doom con molte contaminazioni e concessioni al death ed al doom più tradizionale) non è un dato particolarmente rilevante. Dopo circa otto minuti di intro dark-ambient, la band irrompe all’unisono: la voce di Daniel è profonda come la disperazione e le note vengono strappate alle chitarre con dolore lacerante. Si accenna una melodia, la si intuisce, poi – non appena la voce si ferma – ecco che questa si ricompone in un riff malinconicamente ed inesorabilmente depressivo ed evocativo, una musica che porta a guardare dentro se stessi, a scrutare gli abissi della propria mente. La band ci conduce in uno spazio di paure e follia, ci spinge verso un baratro fatto di una sostanza musicale nera e viscosa come la pece ma capace di toccare vette melodiche, in lunghissimi riff che risultano quasi difficili da districare, per cercare di capire dove finisca uno ed inizi l’altro (un po’ come i primissimi My Dying Bride, per intenderci); il tutto è mosso dal dinamismo della batteria di Adriano che tiene viva la nostra attenzione, ci sostiene in un percorso altrimenti oltre le nostre capacità. Si ritorna poi ad un lento arpeggio che cede il passo alla voce (questa volta pulita) di Daniel la quale, con un’intonazione che ricorda molto la darkwave inglese, ripete il mantra che è costituito dalle poche righe di testo della canzone. Ed ancora una volta, sono passati ventinove minuti dall’inizio, riesplode il doom che ci accompagna per circa dieci minuti, per poi lasciare il posto ad un piano che, ossessivamente, ripete la stessa melodia in compagnia delle chitarre che entrano con dolcezza mortifera. La chiusura è lasciata, ancora una volta, al funeral più classico, con il piano che continua mentre la chitarra si spegne lentamente. Un viaggio spossante, massacrante, di quelli che strappano le carni e dilaniano la mente: gli Eye Of Solitude si riconfermano come una delle band doom più ispirate dell’ultimo periodo ed anche questi cinquanta minuti di follia cupa e mastodontica rappresentano un tassello dell’immaginario degli Eye Of Solitude, il loro tributo alla follia. Se amate il genere, cercate di procurarvi una delle 500 copie stampate dalla Kaotoxin, dato che “Dear Insanity” è un capolavoro (un po’ come tutte le release della band). Se, invece, non avete mai “affrontato” il funeral doom, provate ad avvicinarlo da questa direzione: una delle più ostiche ed impegnative, uno di quei dischi che si guardano nella propria collezione, pensando: “non mi fai paura”.

TRACKLIST

  1. Dear Insanity
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