EYELASH – Cold Hate

Pubblicato il 07/01/2006 da
voto
5.0
  • Band: EYELASH
  • Durata: 00:30:47
  • Disponibile dal: 08/10/2005
  • Etichetta:
  • Distributore:

E’ raro trovarsi di fronte un lavoro come questo demo degli Eyelash, dove convivono così tanti generi, dal power al death metal, e dove tuttavia si alternano momenti pregevoli (non molti in verità) a momenti davvero da dimenticare. Gli ex-Black Unicorn hanno forgiato il proprio sound (comunque poco originale) nell’arco degli ultimi sei anni, fino ad approdare all’attuale formazione a sei, con tanto di doppio cantato maschile/growl e femminile. E non vi nascondiamo che le premesse facevano immaginare il peggio, dove il minore dei mali sarebbe stato un gruppo-clone dei Beholder. Non è così, o perlomeno le sfumature caratteristiche di questi Eyelash portano a lidi ben più aggressivi, talvolta accostabili per assonanza agli immensi Dark Tranquillity. Quello che convince poco è la voce di Chiara Barbieri, acerba e poco interpretativa. Ne è prova l’opener “Wings Of Icarus”, dotata di un buon riff (forse un po’ ripetitivo), di una buona intuizione melodica dei chitarristi, ma appiattita dalla voce della suddetta Chiara, forse troppo concentrata sull’esecuzione e poco sull’interpretazione. Un altro appunto va all’accordatura delle chitarre: in tutta la durata dell’album capita spesso di ascoltare chitarre all’unisono scordate tra di loro, il che non è certamente un buon biglietto da visita, se lo uniamo alla produzione piatta (tipicamente italiana) e all’esecuzione non certo impeccabile della sezione ritmica. Dozzinale è “Internal Struggle”, nel suo convogliare goffamente una finta rabbia contro il nulla, e poco incisiva è “Demon’s Speech”, dove i Mercyful Fate meno memorabili si uniscono ai Candlemass più canonici. Molto buona invece dal punto di vista strumentale è “The Last Straw”, il capitolo conclusivo della “The Internal Struggle Saga”. Buono il lavoro delle chitarre, e buoni gli intrecci tra growl e clean vocals. Sembra essere questa la strada più consona alla band, che dovrebbe riporre più attenzione alle parti strumentali e cercare di correggere alcune asperità nelle parti vocali, come dimostra l’ultima pregevole “Cold Hate”, dove sembra di ascoltare un’altra band, tant’è la differenza (in positivo) con il resto del promo. Il consiglio che sentiamo di dare alla band è quello di continuare sulle tracce dell’ultima “Cold Hate”, e cercare, non senza fatica, di adoperarsi per raggiungere la tanto agognata originalità, caratteristica che manca sempre di più nel mondo della nostra musica preferita.

TRACKLIST

  1. Wings Of Icarus
  2. Internal Struggle
  3. Demon’s Speech
  4. The Last Straw
  5. Balance Of Sorrow
  6. Cold Hate
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