3.5
- Band: EYES OF SHIVA
- Durata: 00:42:33
- Disponibile dal: 31/10/2004
- Etichetta:
- Locomotive Music
- Distributore: Frontiers
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Ormai da ben dieci anni, è inutile negarlo, da quando spopolarono nel mercato internazionale dischi come “Episode” (Stratovarius) e “Holy Land” (Angra), il power metal è diventato un fenomeno incredibilmente di massa, e si è diffuso a macchia d’olio insieme con moltissimi nuovi gruppi costituiti da fan affezionati delle band-madri del genere, il cui obiettivo altro non era, imbracciato uno strumento, che emulare il proprio beniamino favorito di turno, spesso con risultati deprecabili. Ebbene, è questo il caso dei brasiliani Eyes Of Shiva, che con questo “Eyes Of The Soul” presentano esattamente le stesse sonorità dai gruppi sopra citati (unite a qualche melodia a là Heavenly), riportando pedissequamente nel loro sound le stesse metodiche solistiche, le stesse ritmiche, le stesse melodie e lo stesso tipo di cantato. Peccato che ci sia un punto assolutamente non trascurabile all’interno di questa operazione: la qualità dei gruppi sopra citati è stata totalmente dissolta, in favore di un miscuglio sonoro noioso, prolisso, ed alla lunga insopportabile (ulteriormente peggiorato da inserti di musica folkloristica locale, cosa che nel 2004 risulta ormai scontata e addirittura, in questo caso, mal si accompagna con la rituale cover di copertina), nel quale le uniche song a salvarsi sono l’opener “Eagle Of The Sun” e la discreta “World Tomorrow”. Se a tutti questi risultati aggiungiamo inoltre un cantante che cerca di ricopiare lo stile dei suoi singer ispiratori (nel più puro e classico trademark power metal!) senza però riuscirvi certo al meglio (faticando così tanto sui toni alti da dare alle volte addirittura fastidio alle orecchie dell’ascoltatore di turno), otteniamo, in conclusione, che questo disco è più evitabile, per qualsiasi ascoltatore con un po’ di senno, dell’azione combinata di peste bubbonica, reality show televisivi e venti puntate della telenovela di casa Tolkki. Cara Locomotive music, è davvero il caso di darsi una regolata!
