6.5
- Band: FACEBREAKER
- Durata: 00:45:33
- Disponibile dal: 28/06/2013
- Etichetta:
- Cyclone Empire
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Un quarto full-length è oggettivamente un piccolo traguardo per i Facebreaker, band che, pur confezionando del death metal dignitoso, non è mai effettivamente riuscita ad avvicinarsi ai cosiddetti piani alti del genere. Derivativi e mai ispiratissimi, i cinque di Finspång sono quel tipico gruppo per grandi appassionati del genere, che pretendono a scadenza regolare una manciata di nuovi brani aderenti ad un determinato stile per non dover rispolverare di continuo i soliti vecchi classici. “Dedicated To The Flesh” è un album che si inserisce alla perfezione in questa tradizione: semplice, lineare, dalle influenze chiare e dallo sviluppo conciso. Gli svedesi puntano ancora parecchio su trame di stampo Grave – con i quali da qualche tempo condividono il chitarrista Mika Lagrén – ma su “Dedicated…” si notano anche vari spunti vicini al groove dei Six Feet Under. Dopo tutto, il midtempo è da sempre la formula preferita dei Nostri e non sorprende che le sonorità care alla formazione di Chris Barnes, da sempre “maestra” in queste ritmiche, siano riuscita a farsi largo tra le influenze dei Facebreaker. Detto comunque di una produzione che per larga parte si rifa ai soliti canoni swedish, “Dedicated…” è quindi un lavoro che si rivolge ai fan del death metal più scarno e quadrato, dove non vi è spazio per parti cervellotiche o finezze di alcun tipo. La chiave di lettura sta tutta nei riff e questi, pur nella loro estrema semplicità, si lasciano tutto sommato ascoltare. Si respira ignoranza in ogni singola traccia e anche se alcuni episodi tirano un po’ troppo la corda in termini di linearità (e prevedibilità) – vedi la moscia “Carving For Brains” – alla fine l’ascolto riesce a strappare sorrisi. Per sicurezza, comunque, approcciatevi al platter solo in quei momenti in cui avete davvero fame di questo genere.
