FACELESS BURIAL – Grotesque Miscreation

Pubblicato il 02/01/2018 da
voto
7.0
  • Band: FACELESS BURIAL
  • Durata: 00:33:46
  • Disponibile dal: 19/01/2018
  • Etichetta: Blood Harvest
  • Distributore:

Dopo aver ristampato il notevole “Lure of the Occult” dei Backyard Mortuary, la Blood Harvest torna a scommettere sulla scena death metal australiana. Questa volta è il turno dei Faceless Burial, terzetto di Melbourne alle prese con un mix di sonorità old school piuttosto eterogeneo il cui esordio viene oggi pubblicato su larga scala in formato CD. Un suono marcio, slabbrato e poco incline agli abbellimenti stilistici, frutto di una band forse ancora un po’ acerba ma dalla genuinità inattaccabile, devota in tutto e per tutto agli insegnamenti della scuola estrema di fine anni ’80/inizio anni ’90. Insomma, laddove molte realtà analoghe si limitano a riciclare soluzioni da un “Like an Everflowing Stream” o da un “Onward to Golgotha” – ignorando altri input artistici e dando vita a lavori sempre più generici – i Nostri manifestano il loro amore verso il genere con un’opera che non si preoccupa di aderire pedissequamente a questo o quel filone, secondo un approccio istintivo che strappa da subito consensi. Si passa così da rigurgiti proto-grind in odore di Repulsion, all’interno dei quali il retaggio punk di alcuni membri emerge in maniera piuttosto lampante, a composizioni in cui Autopsy e Sadistic Intent si mescolano su uno sfondo di growling vocals putridissime e chitarre che non sanno se abbandonarsi alla pura blasfemia o se crogiolarsi in una pozza di liquami maleodoranti, all’insegna di un riffing concreto e (quasi) sempre efficace. L’andamento della tracklist non è dei più lineari, con episodi di una manciata di minuti alternati a parentesi più lunghe e strutturate (la titletrack, “Black Ovulation”), tuttavia i Faceless Burial riescono mantenere un certo ordine attraverso un songwriting fluido e coerente, tipico di quelle band che, a ben vedere, costituiscono la spina dorsale del movimento death metal. Grazie a “Grotesque Miscreation” l’Oceania si conferma sinonimo di underground di qualità.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Seeping Aberrational Fissures
  3. Malignant Excavation
  4. Grotesque Miscreation
  5. Unrelenting Member
  6. Dominion of Swelling Flesh and Chaos
  7. The Transfiguration
  8. Useless Seed
  9. Excoriate
  10. Black Ovulation
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