FAIR WARNING – Brother’s Keeper

Pubblicato il 05/09/2006 da
voto
8.5
  • Band: FAIR WARNING
  • Durata: 01:10:17
  • Disponibile dal: 25/08/2006
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

Tommy Heart, Helge Engelke, Ule Ritgen e CC Behrens, ovverosia i FairWarning, ovverosia una delle formazioni più valide degli ultimi 15 anniin campo di hard rock melodico. Fortunatamente la band ha deciso ditornare sui propri passi e, cinque anni dopo lo scioglimento, è tornatacon questo “Brother’s Keeper”, ottimo seguito di “Four”, datato 2000.Perso per strada il chitarrista Andy Malecek, i nostri non sembranoaffatto accusare il colpo, ed anzi sfornano uno dei loro lavori piùhard in assoluto. Accantonate parzialmente le influenze aor degliultimi lavori, i quattro concentrano i propri sforzi su un hard rockcristallino e molto vicino al class americano degli anni ottanta,risultando forse troppo vicini al Bon Jovi dei tempi d’oro. Diciamosubito che l’unico difetto dell’album sono le ballad, eccessivamentemelense, anche se composte e suonate divinamente; per il resto siamodavanti ad un concentrato tale di classe da lasciare a bocca aperta. Apartire dal primo singolo “Don’t Keep Me Waiting” fino alla conclusiva“All I Wanna Do” sono pochissimi  i momenti bassi del lavoro.Proprio il singolo, guidato dalla potente chitarra di Engelke, ciprende per mano e ci guida all’interno dei “nuovi” Fair Warning. Ilchorus della traccia è di quelli che non si dimentica, grazie anchealla stratosferica voce di un Tommy Heart in stato di grazia. Lasuccessiva “Generation Jedi” non fa che confermare quanto di buono giàudito, anche se la traccia assume le fattezze di un mid tempo possentee melodico allo stesso tempo, così come “Rainbow Eyes”, quest’ultimacon un gustoso retrogusto acustico. Non ci è davvero possibilescegliere il brano migliore in un album di tale portata: oltre allacanzoni già citate ci sono il class metal di “Push Me On” e “In TheDark”, la fm oriented “The Cry”, l’aor metallizato di “The Way”, e la splendida “All I Wanna Do”, che cita Bon Jovi ed Extreme di “IIISides Of Every Story” in alcuni temi chitarristici. Gli episodi menoriusciti (tanto per intenderci, per meno riusciti intendiamo con unvoto virtuale intorno al 7), sono l’aor di “Wasted Time”, forse troppobanalotta e “Once Bitten, Twice Shy”, debitrice dei Bon Jovi di “NewJersey”. La produzione è cristallina, la band è in forma smagliante,Tommy Heart è forse il miglior cantante presente sulla scena: se sietetra quelli che ancora rimpiangono i Bon Jovi degli anni ottanta cosastate aspettando a comprare questo “Brother’s Keeper” per scoprire (oritrovare a seconda dei casi) quella che allo stato attuale nelpanorama hard rock è la migliore band del globo terracqueo?

TRACKLIST

  1. Don't Keep me Waiting
  2. Generation Jedi
  3. All Of My Love
  4. Rainbow Eyes
  5. Push Me On
  6. Wasted Time
  7. The Cry
  8. The Way
  9. Once Bitten, Twice Shy
  10. Tell Me Lies
  11. In The Dark
  12. Still I Believe
  13. All I Wanna Do
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