FAKE IDOLS – Witness

Pubblicato il 06/09/2016 da
voto
8.0
  • Band: FAKE IDOLS
  • Durata: 00:43:41
  • Disponibile dal: 09/16/2016
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Sorprendere ci sta, è il confermarsi che è difficile. Con ancora negli occhi le sorprese olimpiche – tanto in positivo quanto in negativo, al netto dei campioni seriali come Bolt e Phelps – e nelle orecchie il mezzo passo falso di “Psychromatic” (terzo e ultimo album dei Raintime, lontano dai fasti del precedente “Flies And Lies”), ci siamo accostati con trepidazione a “Witness”, secondo capitolo dei Fake Idols dopo l’eccellente debutto omonimo. Rispetto a due anni fa sono cambiate un po’ di cose – a partire dall’etichetta, con il passaggio dalla tedesca Lifeforce alla nostrana Scarlet -, ma fortunatamente a restare invariato è l’approccio dei cinque Avengers friulani, portatori (in)sani di adrenalina ed energia fin dalla programmatica opener “Out Of Gear”, con il suo flavour ‘party hard’. Di bene in meglio, la successiva “Mad Fall” alza il tiro e i giri del motore grazie anche alla presenza di Phil Campbell dei Motorhead, così come la particolare timbrica di Damna (frontman di Elvekening ed Hell In The Club), è la perfetta miccia che accende le note altamente infiammabili di “The City’s Burning”; nel mezzo, pollice azzurro alzato anche per la più sguaiata “So Now” e la conturbante “Sail”, le cui partiture più dilatate ci permettono di apprezzare fino in fondo l’operato della sezione ritmica formata da Enrico ed Ivo. La breve strumentale “Silence” segna il giro di boa prima della ripartenza stracciagomme di “I’m A Fake” – caricata come una molla per esplodere nel ritornello all’altezza del bridge – e “Could You Bid Me Farewell?”, altra arrembante party song carica di energia melodica fin al midollo. Menzione a parte per la freschissima cover di “Go” Chemical Brothers, ad ulteriore conferma della bravura dei Nostri nella scelta dei pezzi da riproporre, mentre l’unico punto interrogativo è rappresentato dalla title-track posta in chiusura, un po’ troppo lunga nella durata e, forse proprio per la maggior dose di cattiveria, priva di quel mordente che ha fatto da filo conduttore al resto della tracklist. Poco male comunque, visto che per il resto “Witness” testimonia l’ottimo stato di forma della band, catapultando nuovamente i Fake Idols sul podio modernl rock-metal del 2016. Go Fake!

TRACKLIST

  1. Out Of Gear
  2. Mad Fall
  3. So Now…
  4. Sail
  5. The City’s Burning
  6. Silence
  7. I’m A Fake
  8. Go
  9. Could You Bid Me Farewell
  10. Prayers On Fire
  11. Witness
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