FALCONER – From A Dying Ember

Pubblicato il 30/06/2020 da
voto
7.0
  • Band: FALCONER
  • Durata: 00:46:17
  • Disponibile dal: 26/06/2020
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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“From A Dying Ember” (titolo quasi epigrammatico) è il nono e ultimo album dei Falconer: non soltanto cronologicamente, ma anche per quanto riguarda la carriera del combo svedese. Un vero e proprio disco d’addio, annunciato come tale e – nell’intento della band – realizzato proprio come una sorta di lascito dedicato ai fan, componendo una serie di brani in grado di restituire al meglio tutte le caratteristiche che hanno delineato il sound dei Falconer nel corso di vent’anni di carriera.
Così quel peculiare power metal imbevuto di folk che ha reso i Falconer una band riconoscibilissima – e di conseguenza molto amata – in “From A Dying Ember” prende una forma decisiva e composita, solidamente strutturata: definitiva.
L’opener “Kings And Queens” è sostanzialmente un brano programmatico, nel quale vengono miscelati tutti i generi ai quali questa band ha sempre afferito: dal power melodico e canonico alle tinte prog, fino al fortissima presenza del folk, con anche un riff portante dal vago sentore di Enslaved, vicino dunque alle sonorità dei Mithotyn – il progetto viking metal dal quale sarebbero poi nati i Falconer. Questa miscelanza – mai disordinata, sempre lucida – avviene anche in altri brani, come “Thurst The Dagger Deep”, e specialmente nella conclusiva “Rapture”, dove tra l’altro appare una sezione strumentale notevolissima in cui la band dimostra tutta la propria perizia tecnica e compositiva, creando un bell’impatto emotivo.
In “From A Dyng Ember” trovano però spazio davvero tutte le sfaccettature del sound ideato da Stefan Weinerhall e soci sin dall’inizio del loro percorso musicale. In “Desert Dreams”, “Redeem And Repent” e “Testify” c’è spazio per il power puro, arioso, speed e dai grandi spunti melodici. Il folk quasi del tutto incontaminato e immerso totalmente nella musica tradizionale rientra nell’album con brani molto validi come “Bland Sump Och Dy” e la strumentale “Garnets And A Gilded Rose”. La teatralità – un po’ pomposa, vicina alle lezioni di Edguy e Avantasia – si palesa nella classicissima ballad “Rejoice The Adorned”.
Nonostante la presenza di episodi un po’ sottotono, come “Fool’s Crusade” e “In Regal Attire” – nei quali emerge il “mestiere”, a discapito della genuinità presente nel resto del lotto – l’album si ascolta con grande piacere, specialmente per la lucidità programmatica con cui è strutturato.
Un disco che probabilmente renderà soddisfatti (e contemporaneamente tristi) i fan di vecchia data, sebbene certamente non all’altezza dei più importanti lavori della band. Ma anche un album che consegna i Falconer alla storia del genere, nel modo più obiettivo e onesto possibile: difficilmente un sound di questo tipo potrà essere replicato senza risultare debitori a quanto realizzato nel corso di nove album dai Falconer.

TRACKLIST

  1. Kings And Queens
  2. Desert Dreams
  3. Redeem And Repent
  4. Bland Sump Och Dy
  5. Fool’s Crusade
  6. Garnets And A Gilded Rose
  7. In Regal Attire
  8. Rejoice The Adorned
  9. Testify
  10. Thrust The Dagger Deep
  11. Rapture
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