FALKENBACH – Ok Nefna Tysvar Ty

Pubblicato il 30/10/2003 da
voto
6.5
  • Band: FALKENBACH
  • Durata: 00:40:03
  • Disponibile dal: 03/11/2003
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Qualche anno fa assistemmo a delle resurrezioni clamorose di band sepolte e dimenticate che presero nuovamente vita e tornarono all’attacco, chi in modo sincero, chi perché sentì il fiuto del denaro. Il primo a rivitalizzarsi fu il filone thrash che vide tanti gruppi risorgere: Infernal Majesty, Necrodeath, Destruction, Death Angel, Assassin e chi ne ha più ne metta. Ogni tanto capita di ascoltare qualche clamoroso ritorno sulla scena (come ad esempio quello recente dei greci Thou Art Lord), ma tutti avevano perso le speranza di poter risentire un nuovo cd dei Falkenbach. Non che il gruppo tedesco sia stata la miglior realtà musicale degli anni passati, ma è sempre stato un gruppo di nicchia con, però, un seguito accanito. Battezzati in tutto e per tutto dai miliari Bathory, i Falkenbach dopo sei anni hanno deciso di scendere in campo nuovamente e sfidare la concorrenza che fa dell’epicità la caratteristica base della loro musica. Impressionante come per la band di Vratyas Vakyas il tempo non sia passato di un giorno: in questi sei anni i Falkenbach si sono ben guardati dal cambiare qualcosa nel loro trademark. Lenti, ripetitivi, abbastanza minimalisti, un cantato che alla lunga finisce con il suonare tutto uguale, i Falkenbach sono davvero quelli di un tempo. La scena figlia dei Bathory in questi ultimi anni si è trasformata, è cresciuta, ha dilagato all’interno del black metal, si è arricchita spesso di strumenti tradizionali e acustici, tutte cose evidentemente di poco interesse per i tedeschi Falkenbach (anche se si tratta di una one man band). E, nonostante la non-evoluzione del proprio sound, la band teutonica riesce sempre a convincere anche se difficilmente riuscirà mai ad esaltare. Questo “Ok Nefna Tysvar Ty” alla fine risulta il miglior album partorito nella carriera dei Falkenbach, le canzoni hanno una certa dinamica (appena sufficiente ma per la band è già un traguardo importante), l’epicità riesce ad essere convincente e solenne solo saltuariamente, ma è il fatto stesso di riuscire ad esserlo che conta. I Falkenbach osservano la politica dei piccoli passi, svolgono il loro compitino in maniera onorevole, partoriscono un album che altre band avrebbero sfornato in qualche mese e non in sei anni, ma il risultato finale è più che positivo. Peccato che ora nel 2003 i Falkenbach non facciano più parte di quella schiera ristretta di pionieri della musica epica: i tempi sono cambiati e la concorrenza è spietata. Un gruppo intaccato dallo scorrere del tempo, un arcaismo musicale che conserva i suoi elementi di fascino pur non regalando l’immortalità.

TRACKLIST

  1. Vanadis
  2. ...As Long As Winds Will Blow...
  3. Aduatuza
  4. Donar's Oak
  5. ...The Ardent Awaited Land
  6. Homeward Shore
  7. Farewell
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