FALL OF THE IDOLS – The Séance

Pubblicato il 06/10/2008 da
voto
6.5
  • Band: FALL OF THE IDOLS
  • Durata: 00:58:16
  • Disponibile dal: /04/2008
  • Etichetta: I Hate Records
  • Distributore: Masterpiece

I Fall Of The Idols avevano lasciato un discreto ricordo con il loro esordio datato 2006: doom metal assolutamente canonico ma che rimaneva impresso nella mente, tanto che, a distanza di due anni, il refrain di un brano quale “Sown Are The Seeds Of Doom” viene ricordato ancora con piacere. Proprio dalla pesantezza estrema di quella traccia prende avvio “The Séance”, nuova release dei finlandesi sempre targata I Hate Records. I nostri cambiano davvero poco rispetto a quanto fatto sentire in passato, anche se delle novità ci sono: innanzitutto viene accentuata la componente più plumbea del loro sound, cosa che li avvicina maggiormente ai Cathedral; poi si denota l’aggiunta di elementi vagamente debitori dell’heavy classico o addirittura dell’hard rock; infine c’è uno stacco abbastanza netto da partiture troppo estreme e che avvicinavano i ragazzi al classico depressive doom proposto da molti loro connazionali. Anche stavolta il lavoro parte molto bene, grazie a “Nosophoros”, quasi nove minuti di riffing maestoso incastonati in un down tempo epico e dalla grandeur esplicitata in ogni singola nota. Le tre chitarre si esprimono decisamente meglio ora che non sull’esordio e contribuiscono a creare un wall of sound impenetrabile, soffocando però il lavoro di basso. La voce di Jyrki Hakomäki, pur rimanendo piuttosto monocorde, cerca però delle variazioni espressive che lo portano a cantare come un Lee Dorrian dalla timbrica più morbida. Ciò è palese in un brano come “At The Birth Of The Human Shadow”, di chiara ascendenza Cathedral. Da segnalare vi sono altri brani, a partire dalla lunga e sofferente “My Home The Gallows”, forse il pezzo più lento e “finnish” del lavoro. Ottima “Cathedral Of Doom” appesa tra un lirismo degno dei Count Raven e delle rudezze che riportano ai maestri Pentagram. Discrete anche le più canoniche “The Conqueror Worm” e “An Age Comes To Its End”, mentre “Cold Air” è un classic doom piuttosto banale ed inconcludente. La produzione non è eccelsa ed a farne le spese è soprattutto la voce, spesso soffocata dalla pesantezza delle tre chitarre. L’artwork è stato curato ancora una volta da Albert Witchfinder, leader dei Reverend Bizarre, peraltro richiamati in continuazione all’interno di “The Séance”. Il giudizio sui Fall Of The Idols rimane invariato rispetto a due anni or sono: buon gruppo che però versa in una sorta di atavica incompiutezza che non permette loro di spiccare il volo. Forse una collaborazione più proficua con lo stesso Witchfinder, anche sotto il profilo musicale, potrebbe aiutare i finlandesi a completare adeguatamente la loro proposta.

TRACKLIST

  1. Nosophoros
  2. The Conqueror Worm
  3. At The Birth Of The Human Shadow
  4. My Home The Gallows
  5. Cathedral Of Doom
  6. Cold Air
  7. An Age Comes To Its End
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