FALLOCH – This Island, Our Funeral

Pubblicato il 29/09/2014 da
voto
6.5
  • Band: FALLOCH
  • Durata: 00:52:38
  • Disponibile dal: 22/09/2014
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

Giunti al secondo album e passati da duo a quartetto, i Falloch confermano di essere una formazione post rock che prova a “vendersi” ad un pubblico (black) metal piuttosto che il contrario. Di nuovo, le parti prettamente metal all’interno del disco risultano pochissime se non nulle; “This Island, Oyr Funeral” è altresí un’opera di post rock in chiave nordeuropea che qua e là arriva persino a strizzare l’occhio a Sigur Ros ed Enya, pur mascherandosi appunto da lavoro sui generis alla maniera di certi Agalloch o Alcest. Il contratto con Candlelight Records, il logo arcano, l’artwork fosco tutto sommato sono solo una copertura; il quartetto scozzese ama la melodia e giustamente dà ad essa ampio spazio, allestendo continue trame eteree e liquide, che ben si prestano a sorreggere il cantato emotivo di Tony Dunn. Lunghe suite alfiere di corpose sezioni strumentali si alternano a brani piú ritmati e concisi, i quali ben presto finiscono per rivelarsi i piú riusciti del lotto. Nonostante infatti la band ami presentarsi come un’entità vagamente misteriosa, che necessita di essere decifrata con calma, a conti fatti è la sua vena piú “pop” ed immediata quella che regala i passaggi piú struggenti (vedi “For Life”). I Nostri non hanno (ancora?) l’ispirazione, la versatilità e l’estro di una realtà come gli Agalloch e di conseguenza non riescono a “reggere” per nove/dieci minuti: queste tracce si lasciano ascoltare, regalano alcune buone intuizioni, ma alla fine non entrano completamente in testa, vuoi anche perchè, come accennato, il gruppo di rado cambia registro, affidandosi quasi sempre ad un tono tanto languido quanto uniforme sia nella musica che nel cantato. Insomma, i Falloch devono ancora riuscire a comporre le loro “Into the Painted Grey” o “Printemps Emeraude”; vi sono delle buone basi su “This Island…” e loro nel complesso non sono affatto una band disprezzabile, ma la maturità definitiva non è ancora arrivata.

TRACKLIST

  1. Tòrradh
  2. For Life
  3. For Uir
  4. Brahan
  5. -
  6. I Shall Build Mountains
  7. Sanctuary
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.