FALLS OF RAUROS – Patterns In Mythology

Pubblicato il 06/08/2019 da
voto
7.5
  • Band: FALLS OF RAUROS
  • Durata: 00:45:12
  • Disponibile dal: 19/07/2019
  • Etichetta: Gilead Media
  • Distributore:

Nonostante appartengano al vasto panorama del black metal atmosferico tinto di folk, non si può dire che i Falls Of Rauros siano una band prevedibile e tristemente adagiata su stilemi convenzionali. In un contesto come quello attuale dove le sfumature eteree e poetiche del black metal sono una delle correnti più sfruttate, il quartetto del Maine mantiene un’unicità di vedute rimarchevole, che ne fa giustamente uno dei (sommessi) leader del movimento. Lontani dalle luci della ribalta, per niente interessati a dare vanto di sé in altri modi che non siano quelli della rappresentazione in musica delle proprie idee, i ragazzi americani offrono un’opera da non trascurare per i cultori di Agalloch e Panopticon. Superando un vago senso di manierismo e forzatura nelle parti più ispide venuto a galla nel comunque buono “Vigilance Perennial”, con “Patterns In Mythology” i Falls Of Rauros rilasciano il classico disco da approcciare, introiettare e godere in tutta calma. Rispetto ad altri colleghi di genere affine, l’essenza grezza e naturale del suono non concorda con strutture e arrangiamenti scarni e inclini al primitivismo. Le impetuose e nervose ritmiche di chitarra, la pulsione al celestiale e, perché no, a una sfacciata gioiosità delle soliste, il drumming torrenziale, mostrano una notevole intricatezza, che non viene per forza a galla al primo impatto. A questa ricchezza fa da contrappeso l’uso di chitarre acustiche secondo le suggestioni della musica tradizionale americana, caratteristica fondante del black metal americano e che nei Falls Of Rauros assume connotazioni peculiari. Non vi sono ripetizioni e topos sempre uguali a se stessi nelle acustiche di “Patterns In Mythology”, esse si intersecano a furibonde folate strumentali in modi sempre diversi, protraendosi quindi per tempistiche mutevoli, dando anche ai silenzi e alle pause l’importanza che meritano. Sembra riecheggi la forza incontrollabile degli elementi naturali in “Weapons Of Refusal” o “New Inertia”, una violenza fulminea nella quale si ricamano melodie colme d’estasi e le chitarre, libere e leggere, pennellano brevi assoli progressivi e sfumati di classic rock. La presenza delle tastiere non si segnala per invasività nel tessuto sonoro, è piuttosto il sottofondo e la sottolineatura delle chitarre il loro ruolo, il donare una patina cristallina e luminosa a un flusso di suono maestoso e celebrante la bellezza degli elementi naturali. Digressioni, rallentamenti, affievolimenti, l’entrata in scena di pattern percussivi elaborati e virati nettamente verso il folk, si amalgamano alle partiture più veloci e vorticose, dando necessario rilievo agli attimi di calma come agli sfoghi belluini. “Patterns In Mythology” è un album riuscito nella sua interezza, faro nella notte per chi voglia ritrovare calore e umanità nel freddo mondo ipertecnologico e avaro di emozioni in cui ci si ritrova a dover peregrinare. Nonostante l’inflazionamento, il black metal atmosferico può avere ancora molto da dire.

TRACKLIST

  1. Détournement
  2. Weapons of Refusal
  3. New Inertia
  4. Renouvellement
  5. Last Empty Tradition
  6. Memory at Night
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