FAMILY – Portrait

Pubblicato il 15/11/2012 da
voto
6.5
  • Band: FAMILY
  • Durata: 00:46:15
  • Disponibile dal: 29/10/2012
  • Etichetta: Pelagic Records
  • Distributore: Audioglobe

“Portrait” è il debutto, simpatico e anche un po’ intrigante, di una band post-hardcore di New York City chiamata Family. La band suona un hardcore angolare, fluido e tecnico, molto appesantito e downtuned che evoca sia scenari southern (più spesso stoner, un po’ meno sludge) che blues, grazie ad un modo di suonare molto sentito e raffinato dal piglio quasi soul o psych rock e innegabilmente indirizzato verso lidi prog. La rocciosa potenza e ruvidità del sound, unite ad una raffinatezza imperante nella musica hanno dato vita ad un prodotto dal sentore molto progressivo che non farebbe affatto sfigurare i Nostri nella scena post-hardcore di Cleveland, quella che ha reso famosi pesi massimi del mathcore più irruento e sludgy come i leggendari Craw o i più recenti ma altrettanto distruttivi Keelhaul. La band dunque mostra fiducia e caparbietà nel destreggiarsi abilmente tra passaggi granitici e macchinosi in pieno stile Helmet, soffuse divagazioni soul, psichedeliche e southern-blues, deraglianti e spigolose escursioni nel noise rock rognoso degli Hammerhead e degli Unsane, e brucianti scalate progressive che riportano alla mente i Don Caballero, gli Shellac e, perché no, anche i Mastodon. Le voci asciutte e strozzate del vocalist Kurtis Lee tengono la band ben ancorata al mondo battagliero e tradizionale dell’hardcore old school che non dimentica a casa il cervello (esaltante il ricordo rievocato dei grandissimi Akimbo!), mantenendo la proposta ben ancorata al mondo del punk e del metal più diretto e torrenziale, e con i piedi ben piantati a terra evitando che il tutto si perda in inutili preziosismi fuori portata. Insomma, tra potenza, efficacia, caparbietà, coraggio e tatto i Nostri hanno creato un prodotto onestissimo e gradevole che offre parecchi spunti tecnico-stilistici e mostra la apprezzabilissima mentalità di una band che non ha voluto assolutamente fermarsi alla semplice somma delle sue varie influenze ma sviluppare un discorso più ampio e personale. Le rivoluzioni sono altrove ma di cuore e onestà in questo “Portrait” ce n’è davvero tanta.

TRACKLIST

  1. Bridge & Tunnel
  2. Daddy Wronglegs
  3. Bopsky
  4. Illegal Women
  5. Delphonika
  6. The Wonder Years
  7. Othermother
  8. Exploding Baby
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