FANGS OF THE MOLOSSUS – Fangs Of the Molossus

Pubblicato il 08/05/2015 da
voto
7.0
  • Band: FANGS OF THE MOLOSSUS
  • Durata: 00:39:58
  • Disponibile dal: 16/02/2015
  • Etichetta: Italian Doom Metal Records
  • Distributore:

Uscito originariamente come cd autoprodotto nel 2013, il debutto dei Fangs Of The Molossus ora viene ristampato su vinile in edizione limitata dalla Italian Doom Metal Records. Una scelta coraggiosa ed audace per la neonata etichetta italiana che investe su questo interessante ed oscuro combo formato anche da membri dei Necromass. Le cinque lunghe tracce che compongono quest’opera omnia si rifanno ad un suono ossianico, liturgico che celebra in tutto e per tutto il Doom Metal nella forma più primordiale e genuina. Debitori delle gesta di grandi maestri quali Black Sabbath e Pentagram, i Fangs Of The Molossus riescono a non essere però dei meri esecutori ma bensì abili nel rendere un genere, ormai bistrattato e reso quasi irriconoscibile da una pletora di bands senza arte, ancora interessante e con qualcosa da dire. Il disco si apre con “Caligula”: un classico richiamo sabbathiano sfocia in un mantra chitarristico con assolo annesso che rinvigorisce le ritimiche lente e trascinanti in un incedere epico e trionfale. Il salmodiare della voce che ripete solo il nome del tirannico imperatore romano per un numero infinito di volte, è un richiamo che arriva da ere passate tanto è affascinante ed evocativo. I Fangs Of The Molossus giocano, con gusto ed una buona dose di coraggio, con la psichedelia più vintage ed ortodossa degli anni Settanta ma anche con soluzioni psych più vicine al nostro tempo. In “Cult Of The Witches Goodess” bordate di doom metal mefistofelico si incastrano alla perfezione con paesaggi lisergici e psicotropi. Le atmosfere quasi spaziali ricordano sia gli acidi White Hills che i più visionari Hawkwind. Non sono musicisti alle prime armi e l’esperienza si sente anche quando le coordinate stilistiche si spostano su altri territori musicali. Esempio è la bucolica “Fera O Flagella” dove una chitarra classica, percussioni e vocalizzi armonizzano e decantano la bellezza di una natura pagana che noi comuni mortali abbiamo dimenticato di amare e conservare. Un flagello che meritiamo di portare nei nostri cuori per queste colpa. Pur creata con strumenti acustici forse la canzone più oscura e tetra dell’album. Musicisti che sanno scrivere canzoni indipendentemente dal genere e che non si accaniscono su unico stile creando atmosfere orrorifiche e luciferine ricche di pathos e trasposizione emotiva con pochissimi elementi sapendoli usare nel modo appropriato al momento giusto. Con questo primo album la band fiorentina dimostra versatilità, apertura mentale e coraggio. Artisti che la scena ha bisogno per rinfrescare ad attualizzare un genere che ultimamente sta segnando un po’ il passo. In chiusura troviamo ”Ride King Rise”.Una lunga improvvisazione dove re senza regno e demoni senza inferi danzano in un cadenzato rituale elegiaco per celebrare senza retorica e senza ipocrisia un genere che vive sulla passione e la dedizione di bands capaci di comporre opere come queste. I Fangs Of The Molossus sono i custodi di questo tempio affascinante ed oscuro.

TRACKLIST

  1. Caligula
  2. Cult Of The Witch Goddess
  3. I Drink Your Blood
  4. O Fera Flagella
  5. Dead King Rise
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