FANTASMI DAL FUTURO – Fantasmi Dal Futuro

Pubblicato il 09/05/2022 da
voto
7.5

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É con uno sguardo volto verso gli ormai storici anni ‘90 del rock italiano che i Fantasmi Dal Futuro approdano all’Anno Domini 2022 con il loro primo, omonimo, full-length. La band gioca sulla nostalgia di un suono e un movimento ben preciso nella sua collocazione, ma come tale movimento si prende le libertà di lasciare aperta la porta a influenze, ispirazioni e anche qualche innovazione forse un po’ sfacciata, come l’autotune sulla voce in alcuni dei brani che compongono il disco (come risalta chiaramente – e tematicamente, a ben vedere – nel singolo apripista “Io Non Voglio”). Rock con l’autotune, una sorta di provocazione e di segno distintivo che i Nostri sono bravi a dosare con attenzione, senza farlo diventare una mera trovata; certamente ne trae profitto la voce di Davide Dalla Pria (anche bassista, già in Polar For The Masses), capace di risultare versatile e convincente con o senza l’ausilio dell’elettronica per tutto il lavoro, e di mostrare quindi due facce di una stessa necessità espressiva. Un’esigenza, quella della comunicazione, che permea il power trio veneto, il cui suono passionale e sanguigno risulta poco mediato da tecnicismi o valutazioni a tavolino; bensì, ci si trova di fronte a nove brani su di una base comprendente tanto il rock tricolore dei già citati ‘anni d’oro’ (Marlene Kuntz, certi Subsonica, Estra), dove non sfigurano incursioni stoner non per forza italiche (Kyuss, ad esempio), alternative alla Il Teatro Degli Orrori (“Il Club Delle Lame”, dai vagiti post-punk) e un sostrato quasi metallaro che fatica ad abbandonare le sei corde della formazione (del resto il passato di Denis Forciniti, chitarra, e Luca Zordan, batteria, ha visto diversi progetti metal o alternative – Airhead, Vaio Aspis, Haru No Kaze). I Fantasmi Dal Futuro si trovano perfettamente a loro agio nella costruzione di brani serrati e scuri, non per forza negativi seppur mai scevri da una vena polemica ben evidenziata dai testi in italiano, con alcuni picchi davvero notevoli (“Inverno”, “Sentirti Meglio”, “Non Torneremo Mai”) e qualche brano forse un po’ meno d’effetto (“Resistere”) quando non fuori fuoco (“Parlami Ancora” o “Tutta La Vita Davanti”, stranamente ‘danzerecce’), tuttavia la bilancia pende decisamente verso una produzione di buona qualità, con una chiusa melodica ad opera di un brano emotivo come “Essere Umani”. Certamente un debutto interessante, quello dei vicentini, forse non innovativo in senso assoluto, ma sicuramente capace di lasciare un buon segno del proprio passaggio e di gettare le basi per un corposo secondo album. Intanto, buona la prima.

TRACKLIST

  1. Io non voglio
  2. Non torneremo mai
  3. Inverno
  4. Tutta la vita davanti
  5. Sentirti meglio
  6. Resistere
  7. Parlami ancora
  8. Il club delle lame
  9. Essere umani
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