7.0
- Band: FEAR MY THOUGHTS
- Durata: 00:46:51
- Disponibile dal: 29/08/2008
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
Spotify:
Apple Music:
Giunti al sesto full-length album della loro carriera, i tedeschi Fear My Thoughts devono aver certo pensato che fosse giunta l’ora di dare un taglio piuttosto netto al passato; e quale migliore occasione per farlo se non in contemporanea al cambio di cantante? L’ingresso in formazione del dotato vocalist Martin Fischer – a sostituire lo storico Mathias Von Ockl – ha spronato in modo decisivo i ragazzi del gruppo, portandoli a sfoderare per bene tutto il loro armamentario progressive, messo in mostra anche in ottimi lavori quali “The Great Collapse”, “Hell Sweet Hell” e “Vulcanus”, ma non in maniera così evidente e preponderante come nel qui presente “Isolation”. Dimenticatevi, quindi, i vecchi Fear My Thoughts, quelli della abrasiva commistione tra thrash teutonico, swedish death, hardcore e, appunto, passaggi prog. Oggi la band di Friburgo – un po’ seguendo le orme dei labelmate The Haunted – si è trasformata in un’entità definitivamente matura e consapevole dei propri mezzi, autrice di un lavoro tanto vario e sperimentale quanto difficile da assimilare e rischioso da comporre. Pensate solo che, fra i tanti rimandi udibili nel platter, spesso ci si trova a riconoscere anche echi di Soundgarden, A Perfect Circle, Deftones e addirittura Metallica post-Black Album (sarà forse per la discreta somiglianza fra il timbro vocale di Fischer e quello di Hetfield?); non temete troppo, però, perché anche Meshuggah, Kreator e Nevermore restano fra le influenze principali dei nostri. L’avvento dell’ultimo arrivato – un cantante vero e proprio, non solo uno screamer – ha permesso ai Fear My Thoughts di utilizzare una marea di soluzioni nuove, fra cui arpeggi prolungati, cambi di tempo continui, riff più corposi e meno veloci, drumming elaborato e raffinato, arrangiamenti di organo e pianoforte, il tutto cesellato e modellato con perizia sui cangianti vocalizzi del buon Martin. Un lavoro davvero studiato con piglio certosino, quindi, arrangiato e prodotto in maniera perfetta, ricco di sfumature e sonorità da scoprire nel proseguo degli ascolti. La prima parte della tracklist probabilmente – soprattutto se avete ancora nelle orecchie un brano devastante come il vecchio “Windows For The Dead” – vi risulterà alquanto deludente, con la presenza della temeraria “The Blind Walk Over The Edge” posta in apertura e delle meno riuscite “The Hunted” e “Numbered By The Beast”; “Isolation” si riprende però con lo scorrere dei minuti e delle fruizioni, passando dal singolone annunciato “Bound And Weakened” alle lunghe e complesse “Through The Eyes Of God” e “Death Chamber”, per poi arrivare al bellissimo trittico finale composto dalla mazzata “Pitch Black”, dalla orecchiabile “Creeping Lord” e dalla introspettiva “Burning The Lamb / The Sacrifice”. Non sappiamo quanto i fan più oltranzisti della band sapranno accettare una mutazione così importante, va comunque riconosciuto ai Fear My Thoughts innanzitutto il coraggio di osare e poi anche capacità compositive al di fuori della norma. Ammettiamo di preferire il gruppo nella versione old-style e più estrema, ma non possiamo davvero esimerci dal promuovere “Isolation” con un bel sette pieno. Disco di transizione, che probabilmente darà migliori frutti facendolo maturare un po’. Ascoltatelo e riascoltatelo.
