FEARYTALES – MMXXII

Pubblicato il 23/02/2022 da
voto
7.0
  • Band: FEARYTALES
  • Durata: 00:42:47
  • Disponibile dal: 18/02/2022
  • Etichetta:
  • Buil2kill Records

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Dopo l’ascolto del nuovo lavoro dei FearyTales si provano sensazioni contrastanti di malinconia ed esaltazione; il quartetto torinese, infatti, esprime il profondo amore per un genere, il classico heavy metal, rendendolo proprio grazie a scelte che cercano di rimanere originali, come aver scritto una buona parte dei testi in italiano e aver intriso molti passaggi di un’atmosfera orrorifica.
Si potrebbe quindi dire che sono queste le chiavi di svolta per dei racconti di paura, o per meglio dire, queste sono le premesse per le canzoni dei FearyTales, che si apprestano a fare un passo in avanti nella scena nazionale con la loro ultima produzione. La collaborazione che continua con l’etichetta Buil2Kill ha infatti portato, dopo l’EP omonimo del 2019, all’uscita di “MMXXII”, otto tracce più una di bonus (“Culto Di Morte”, ballad già presente nel loro esordio, che nella ripetitività del testo si configura appunto come una preghiera alla morte). Le otto storie di paura si posizionano, visto il suono ruvido, a metà tra i Nevermore di “Dead Heart In A Dead World” e gli Iced Earth di “Horror Show”, anche se non disdegnano di valicare altri generi come si può sentire in “OTIS”, dove Costantino Perin dietro le pelli non si risparmia e detta un ritmo tiratissimo che, assieme al cantato in growl, porta il pezzo su un livello death. Per aumentare l’atmosfera cupa e paurosa, i FearyTales ricorrono anche ad effetti aggiunti alle musiche, come il suono di ossa rotte e succhiate per cibarsi ne “La Bestia Nel Cuore”, in cui il ritornello assomiglia ad un mantra, e il sibilo di un serpente in “Spire”, nella quale il basso di Marco ‘Vico’ Vicenza si rende partecipe di un’ottima prova. Anche se sono solo otto canzoni, non manca la capacità di variare nella scelta dei temi: infatti non di soli ritmi cadenzati e tirati si compone quest’opera, come si può sentire nella malinconica e delicata ballad “Lei”, dove però a volte la metrica non sempre si adegua all’incedere dei riff e degli arpeggi di Paolo Tabacchetti. È proprio il cantato di Marco Chiariglione, fondatore e autore dei testi, che dà un tocco di teatralità alle tracce, con il suo timbro abbraccia sia note alte e pulite sia quelle più graffiate e growl.
Alla fine dell’ascolto si nota come siano pezzi molto ricercati e potenti quelli che compongono “MMXXII” e, anche se non sempre l’amalgama di parte ritmica e parte cantata è ben miscelata, questo comunque non toglie nulla alle buone idee dimostrate dal quartetto torinese.

TRACKLIST

  1. Supernova
  2. La Bestia Nel Cuore
  3. Ascension #1
  4. Lei
  5. OTIS
  6. Spire
  7. Ascension #3
  8. Air = Aria
  9. Culto Della Morte
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