FEATHER MOUNTAIN – A Liminal Step

Pubblicato il 27/11/2025 da
voto
6.5

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I Feather Mountain sono un quartetto danese che, con “A Liminal Step”, dà alle stampe il proprio terzo lavoro, il quale viene anticipato nell’ascolto da una pregevole copertina, dove una figura tra il barocco e l’onirico tende a fare un passo verso l’abisso. Con alle spalle nella loro discografia “Nidus” nel 2019 e “To Exit A Maelmstrom” di tre anni fa, il gruppo con base a Copenhagen parte da una base progressive e aggiunge elementi elettronici, ambient e avantgarde; con questo incastro di inferenze, quello che traspare nella produzione è un’altalena di sensazioni, passando da momenti eterei come in “Realignment” e “The Grid” a parti tiratissime che impattano come un muro sonoro e risultano essere quasi più spostate verso il black metal (la sfuriata iniziale di “Prayer Wall”, soprattutto per la parte ritmica dei fratelli Dahl-Blumenberg, arriva quasi ad avvicinarsi all’operato di gruppi come Schammasch).

All’ascolto, quindi, questa eterogeneità non appare sempre del tutto calibrata, dato che risulta troppo marcato a volte il cambio di registro, e questo si può notare in brani come “Sunder” e l’ultima traccia “The Hedonist”, dove si mescolano momenti pseudo-metalcore a passaggi sussurrati. Figli pur sempre di realtà come Opeth e Porcupine Tree, i Feather Mountain fanno comunque tesoro degli ascolti di capostipiti del mondo scandinavo, sia in ambito prog che più estremo, e puntano a personalizzare la parte progressive con situazioni ambient, passaggi chitarristici (di Christopher Warming) spinti verso il math-rock e la voce di Mikkel Lohmann che spazia in vari generi.

Se da una parte è vero che questo nuovo lavoro tratta di temi legati alla psicologia, all’autodeterminazione e agli abissi mentali, dall’altra parte dell’analisi si può prevedere quello che viene presentato, ovverosia un continuo ondivagare da momenti delicati e spensierati a passaggi cupi e strazianti. Non sempre però questi passaggi sono consequenziali e, legando pure alla scrittura dei testi i significati delle carte dei tarocchi, essi tendono a mescolare ancora di più filo logico e struttura musicale. Alla fine, quanto offerto dalla band risulta comunque un’opera discreta, con spunti interessanti e molti generi che vengono intrecciati con ambizione, anche se non sempre la trama risulta adeguatamente scorrevole.

TRACKLIST

  1. Sigil
  2. Rope Me In
  3. Lantern
  4. Realignment
  5. Prayer Wall
  6. The Grid
  7. Sunder
  8. The Hedonist
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