FEJD – Nagelfar

Pubblicato il 11/07/2013 da
voto
7.0
  • Band: FEJD
  • Durata: 00:48:34
  • Disponibile dal: 03/06/2013
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Terzo, fatidico album per gli svedesi Fejd, terza fatica che solitamente può fare da spartiacque per il futuro di carriera per una band. Il gruppo folk della Napalm Records non è facile da giudicare, visto che la musica trattata non è il metal. L’album qui presente e dal sapore mitologico intitolato “Nagelfar” è interamente acustico, gli unici elementi che possono risultare consueti ad un ascoltatore di metal sono la batteria ed il basso. Una base ritmica potente, ma misurata, dona energia ai numerosi strumenti prettamente folk, dalle cornamuse ai flauti. Le chitarre acustiche corrono veloci e sono suonate con energia, un’energia che certo non manca a questo “Nagelfar”. I Fejd, è bene ricordarlo, nascono una decina d’anni fa dall’unione di un gruppo folk, i Rimmerfors, ed i Pathos, band metal. L’unione di queste due anime è ancora percebile su “Nagelfar” e stranamente la release ha una potenza ed un dinamismo che non sono sempre caratteristiche riscontrabili in altri lavori folk o folk/metal provenienti dalla Scandinavia. La vivacità di “Nagelfar” paga in termini di solennità, ma pur non scade in quel folk il cui contesto migliore sembra essere sempre e soltanto una festa popolare. Così come i Fejd sono lontani dagli Ulver, così lo sono da Korpiklaani e compagnia bella. Piuttosto, c’è un album che più di ogni altro può essere accostato a quanto fatto dai Fejd sul loro terzo CD: l’ottimo esperimento acustico fatto anni fa su “Urminnes Hävd” dai connazionali e compagni d’etichetta Månegarm. C’è del brio in alcune canzoni, c’è la gioiosità di una vita pensierata, ma il tutto viene incanalato nella giusta dimensione, senza strafare, senza snaturare il feeling originario che solo la musica folk sa donare. La vivacità viene presa dalla tradizione celtica, mentre il senso della misura sembra tutto frutto del pensiero germanico, ma quale sia l’indole dei suoi componenti, i Fejd sono un gruppo che rilasica un prodotto rispettabile ed a tratti avvincente. Forse a questi bardi nordici manca un tocco di mistero e misticismo che solo in un paio di brevi occasioni riescono ad accarezzare. Il gruppo parte bene e anche il finale di album è in crescendo, mentre qualcosa di più incisivo si poteva pretendere nella parte centrale, dove i brani non si fissano tanto facilmente alla memoria e non lasciano il segno. Ci vorrebbero ad esempio più parti come l’inizio di “Vindarnas Famn”, dove viene lasciato il tempo di respirare l’aria antica, di assaporare le emozioni ad occhi chiusi prima che il ritmo e l’esplosione tipica della musica folk prenda il sopravvento. I Fejd ci fanno divertire con una proposta seria, ma ad un gruppo così preciso e capace è anche lecito chiedere qualcosa di più, di più profondo per il nostro spirito.

TRACKLIST

  1. Ulvsgäld
  2. Sigurd Ring
  3. Nagelfar
  4. Dis
  5. Den Skimrande
  6. Jordens Smycke
  7. Fjärrskådaren
  8. Vindarnas Famn
  9. Häxfärd
  10. Ulvsgäld (Bonus Track Rehearsal)
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