FELLWARDEN – Legend: Forged In Deviance

Pubblicato il 21/06/2024 da
voto
7.0
  • Band: FELLWARDEN
  • Durata: 00:56:28
  • Disponibile dal: 14/06/2024
  • Etichetta:
  • Eisenwald Tonschmiede

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Di certo non ci aspettavamo un lavoro di facile acquisizione, inserendo “Legend: Forged In Deviance”, il nuovo, terzo, disco dei Fellwarden.
Del resto la presenza di The Watcher, mente dei Fen, è già di per sé garanzia di musica di sicuro mai banale o poco ragionata. Il black atmosferico di questo side-project è di respiro forse ancora più ampio e a modo suo sperimentale rispetto alla band madre, e forse il rischio maggiore è quello di una prolissità di cui nemmeno i Fen stessi sono del tutto esenti, talvolta. Era un po’ il punto debole del precedente “Wreathed In Mourncloud”, album dignitosissimo, pieno di intuizioni e momenti felici, ma che tendeva ogni tanto a perdersi in un continuo susseguirsi di costruzioni sin troppo accavallate nella loro densità.
Ovviamente non ci aspettavamo certo un album troppo snello, con questa nuova opera, ispirata alla “Saga dei Drenai” di David Gemmel, e diciamo subito con piacere che gli obiettivi degli inglesi sembrano decisamente più a fuoco rispetto al lavoro precedente, motivo per cui ci siamo permessi di fare le pulci solamente a fronte di una capacità di scrittura sopra la media e che dunque pone l’attenzione anche sui dettagli.
Ma veniamo a “Legend”, album che esce adesso ma i cui brani hanno visto la luce tra 2022 e 2023: sin dall’apertura la sensazione è quella di un lavoro arioso, ben composto e con delle cose da dire che sembrano aver trovato ordine anche nella testa di chi suona; e infatti, per esempio, “Exultance” è un brano ottimo: atmosferico, violento, le cui trame chitarristiche extreme metal trovano un’armonia chiara anche all’interno delle aperture post rock di cui questo disco è pregno, con un ottimo botta e risposta tra sensazioni discordanti, ripartenze e cori mistici.
Impossibile non pensare all’approccio dei Fen, ma ci tornano alla mente anche nomi quali Winterfylleth, Agalloch (sentitevi “Despair”), senza tuttavia eccedere in passaggi troppo ambient né folkeggianti. La libertà d’espressione di The Watcher, in definitiva, riesce ad essere, in questo lavoro, al servizio delle canzoni e non viceversa, e forse anche il fatto di essere ispirati da un’opera ben definita ha avuto il suo ruolo. Sebbene siano necessari un po’ più ascolti di un normale disco di black atmosferico (e la prima parte ci sia sembrata più funzionale rispetto al resto del disco, con alcuni momenti anche piuttosto diretti, come l’incedere arrembante di “Renewed Hope” che bilanciano arie un po’ dispersive come “Serenity”), il risultato non fatica ad arrivare a segno, purché bendisposti.
Da gustare con delle buone cuffie e la giusta dose di epicità.

TRACKLIST

  1. Exultance
  2. Despair
  3. Renewed Hope
  4. Desperation
  5. Serenity
  6. Death
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