FEN – Dustwalker

Pubblicato il 25/01/2013 da
voto
7.5
  • Band: FEN
  • Durata: 01:02:18
  • Disponibile dal: 21/01/2013
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

Due anni dopo la buona prova di “Epoch”, con cui raggiunsero le soglie del firmamento del black metal più riflessivo, i Fen si ripresentano con un album che segna una tappa fondamentale nell’evoluzione del suono della band. Le atmosfere agresti degli esordi vengono, con intelligenza e gusto, incanalate in un sound più asciutto e fluente, dove, vista la recente defezione del tastierista Æðelwalh, sono quasi esclusivamente le chitarre a donare sfumature di colore ai brani, che attingono come sempre alle fonti ormai sacre del black metal atmosferico, del folk e del post rock. Pur avendo sempre Drudkh e Agalloch come principali punti di riferimento, il trio britannico è riuscito nell’intento di far crescere il suo progetto musicale non snaturandolo, bensì arricchendolo di alcuni nuovi e interessanti elementi, forieri, in prospettiva, di ulteriori e affascinanti sviluppi. Genuinità e forza d’urto ci sono ancora, eccome – si ascoltino “Consequence” o “Wolf Sun” – ma brani come “Hands Of Dust” e, soprattutto, “Spectre” aprono nuovi orizzonti, abbracciando vistosi tributi pinkfloydiani sospesi in un limbo fra realtà e sogno, fra la polvere della strada e il volo onirico. C’è del coraggio in questi ragazzi, che ora sembrano voler accelerare e bruciare le tappe di un percorso musicale che sinora li aveva visti operare bene in un determinato sotto-genere, ma mai battere strade nuove o stupire veramente. Su “Dustwalker”, invece, con ordine e umiltà, e dimostrando anche notevoli doti di coerenza e istinto, i Fen compiono dei passi in avanti, tirando fuori dal cilindro uno stile più concreto e denso e un intrigante gioco di chiaroscuri, valorizzato sommamente dalla grande crescita dietro al microfono del chitarrista The Watcher e del bassista Grungyn. Anche se a tratti continuano a peccare un po’ di verbosità – ben quattro di queste sette tracce superano i dieci minuti di durata – i Fen nel 2013 sembrano avere una bella ispirazione e una strada in discesa davanti a loro: l’augurio per il futuro è che continuino ad affinare in questa maniera le loro doti espressive e, allo stesso tempo, a cercare qualche sentiero nuovo da esplorare per arricchire ulteriormente il loro talento. “Dustwalker”, in ogni caso, è e rimane il loro album più riuscito ad oggi.

TRACKLIST

  1. Consequence
  2. Hands Of Dust
  3. Spectre
  4. Reflections
  5. Wolf Sun
  6. The Black Sound
  7. Walking The Crowpath
  8. Epilogue
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