FERAL – Flesh for Funerals Eternal

Pubblicato il 27/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: FERAL
  • Durata: 00:41:07
  • Disponibile dal: 30/12/2018
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

Arriva a più di tre anni di distanza dal precedente “Where Dead Dreams Dwell” il nuovo full-length dei Feral, death metaller svedesi ormai sempre più votati al groove e ad un sound molto concreto. Proprio come il mini “From The Mortuary”, rilasciato nel 2016, il nuovo “Flesh for Funerals Eternal” vira verso un senso di urgenza e, per certi versi, minimalismo concentrato soprattutto su un lavoro di chitarra che cerca con ampia insistenza il riffone ignorante. A differenza di tanti altri colleghi impegnati a riesumare sonorità maggiormente primitive e atmosferiche, sull’onda di un revival old school che non sembra avere fine, i Feral preferiscono guardare a quanto fatto da capostipiti come Entombed e Grave nella parte centrale della loro carriera (“Wolverine Blues”, “Soulless”), per una proposta sorretta da un’attitudine smargiassa, che sovente lascia la porta aperta a strutture spontanee ed essenziali, anche se sempre di un certo impatto. Se una critica si può muovere a questa scelta stilistica, è quella di suonare, sulla distanza, un filo posticcia o comunque ripetitiva, nel suo voler sempre evidenziare soltanto i muscoli. In ogni caso, meglio una band che va dritta al sodo piuttosto che una ambiziosa ma incapace di costruire brani ficcanti: i Feral nemmeno si sognano di interpretare un ampio spettro di registri, tuttavia in questa occasione riescono a lasciare il segno, impegnandosi a fondo con l’intenzione di accompagnare l’ascoltatore di turno in un giro nel pit, fra energumeni grondanti sudore e birra. Per apprezzare pienamente “Flesh…” bisogna infatti immaginare queste canzoni interpretate dal vivo, un contesto dal quale la band deve avere certamente tratto ispirazione durante la fase di assemblaggio dei riff. Insomma, quello in questione è tutto fuorchè un disco raccomandabile a chi ama atmosfere contemplative e intime, cariche di emozioni e arrangiamenti curati, visto che il materiale qui offerto è incentrato esclusivamente su continue impennate elettriche e immagini di ruvida brutalità. La longevità dell’opera potrebbe essere limitata, ma nell’immediato brani come “Vaults of Undead Horror”, “Gathering Their Bones” o “Buried” sanno di certo come farsi piacere.

TRACKLIST

  1. Vaults of Undead Horror
  2. Black Coven Secrets
  3. Gathering Their Bones
  4. Dormant Disease
  5. Of Gods No Longer Invoked
  6. Accursed
  7. Horrendous Sight
  8. Stygian Void
  9. Buried
  10. Bled Dry
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