FERAL FORMS – Premalignant

Pubblicato il 08/12/2023 da
voto
7.0
  • Band: FERAL FORMS
  • Durata: 00:11:46
  • Disponibile dal: 15/12/2023
  • Etichetta:
  • Filth Junkies Records
  • Night Terrors Records

Il sottobosco estremo italiano si conferma sempre più un ecosistema vivo e pulsante, in grado di lasciare il segno sia grazie all’operato dei cosiddetti veterani, sia con i sussulti di nuove, arrembanti realtà sbucate apparentemente dal nulla.
Nel caso dei Feral Forms, possiamo dire che le due categorie coincidano senza problemi, visto che dietro il moniker di questa band all’esordio discografico si celano quattro ragazzi già visti all’opera in formazioni del calibro di Grime e The Secret, per un EP che intende metterne le capacità – acquisite in anni di militanza underground – al servizio delle forme più sulfuree e degenerate della corrente black/death.
Prodotto da Gabriele Gramaglia (VoidCeremony, The End of Six Thousand Years, Cosmic Putrefaction) e licenziato dalla cordata Night Terrors Records/Filth Junkies, “Premalignant” consta di tre brani per circa dodici minuti di musica, suonando come il parto di una visione artistica precisissima e consapevole dei sentieri da percorrere per raggiungere il proprio obiettivo, il cui sviluppo – per quanto poco interessato a dipingere trame personali – non manca mai di risultare intrigante e già perfettamente a fuoco. L’esperienza, come detto, si sente tutta, e si riflette in una proposta che, nonostante la barbarie di fondo, vanta una spiccata intraprendenza nella concatenazione dei riff e nell’intreccio delle ritmiche, con l’ombra di Teitanblood, Lvcifyre e Black Curse a stagliarsi minacciosa sui binari di questa piccola locomotiva lanciata verso l’Armageddon.
Un po’ come i loro numi tutelari, i Feral Forms plasmano quindi la materia black/death in un calderone dove follia e raziocinio convivono e si esaltano a vicenda, in uno sprigionarsi di energie diaboliche che gode effettivamente di una marcia in più dal punto di vista dell’incisività e dell’organizzazione interna.
I Nostri aggrediscono senza pietà, ma al contempo – a differenza di vari esponenti del filone war metal a cui potrebbero essere accostati – hanno dalla loro dinamiche rifinite e passaggi memorizzabili, per un ascolto sempre accattivante nella sua tensione propulsiva e ferocissima. Quel che si dice un EP (e un primo vagito discografico) con tutti i crismi del mestiere, che a questo punto ci auguriamo sia solo l’antipasto di un futuro full-length confezionato con la medesima cura. Davvero niente male.

TRACKLIST

  1. Hunter of Chaos
  2. Premalignant
  3. Voice from the Altar
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