FERRITERIUM – Calvaire

Pubblicato il 16/02/2021 da
voto
8.0
  • Band: FERRITERIUM
  • Durata: 00:42:45
  • Disponibile dal: 16/01/2021
  • Etichetta:
  • Epictural Production

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Giunto al terzo lavoro sulla lunga distanza, il progetto Ferriterium si attesta, ormai, fra i più interessanti esponenti del vasto panorama black metal transalpino. Dopo le valide prove pubblicate nell’ultimo lustro – il debut “L’heure du grand passage” e il suo successore “Le dernier livre” – il polistrumentista Raido ritorna sulla rampa di lancio con un nuovo capitolo di una carriera che sta davvero entrando nel vivo. Per quanto cercare di stabilire l’appartenenza a una determinata scena locale nel 2021 abbia sempre meno senso, dato che la maggior parte dei musicisti opera da casa e ha sempre meno modo di legare con personalità affini, ormai da anni dal suolo francese provengono numerosi dischi che, anche se magari non definibili capolavori destinati a rimanere intramontabili, quantomeno riescono puntualmente a farsi segnalare tra le uscite migliori del momento. Non fa appunto eccezione questo “Calvaire”, lavoro che gode di una freschezza e di una compattezza sonora invidiabili, tanto da configurarsi immediatamente come l’album più completo del gruppo, vuoi per la grande intensità della scrittura, vuoi per il notevole equilibrio a livello di stile e di produzione.
Se nei lavori precedenti Ferriterium era stato anche sinonimo di rudi parentesi al limite del black’n’roll all’interno di un apparato comunque piuttosto sofisticato, su “Calvaire” tutto parla di una inquieta ricerca interiore, di un black metal dolente e di una sorta di poetica mistica che parte dalla purezza delle origini per abbracciare lungo il proprio percorso finezze e sovrastrutture di derivazione più moderna. Suoni tanto sommessi quanto taglienti, ora lievi e subito dopo incompromissori, che procedono attraverso strutture spiraliformi, guidati da una sezione ritmica decisamente dinamica. Ciò che colpisce subito delle composizioni è difatti il loro andamento fluttuante, diretta conseguenza delle notevoli capacità di Raido in sede di songwriting e arrangiamento: ogni sezione di questi lunghi brani ha infatti modo di respirare e di imporsi all’attenzione dell’ascoltatore, facendosi ricordare ora per la tensione derivata dai blastbeat, ora per un’ineguagliabile espressività narrativa e una bellezza crepuscolare, quest’ultima particolarmente presente nel finale della traccia conclusiva, “L’Apogée du Martyr”.
Nonostante qualche saltuario richiamo a Mgla e Nightbringer, attraverso delle attente dinamiche degli opposti, il progetto Ferriterium confeziona un disco assai suggestivo, compatto alla base, ma puntualmente in grado di offrire spunti davvero interessanti quando si apre alla diversità e a un groove capace di sorreggere e di dislocare l’armonia in territori poco convenzionali. Un album, in sintesi, che sa tanto di importante traguardo per una realtà che appare costantemente proiettata verso la ricerca di mondi espressivi sempre più maturi e personali.

TRACKLIST

  1. L'Apostasie
  2. La Proie du cloître
  3. L'Opéra de Géhenne
  4. L'Apogée du Martyr
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