FERUM – Vergence

Pubblicato il 30/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: FERUM
  • Durata: 00:23:05
  • Disponibile dal: 14/12/2018
  • Etichetta: Everlasting Spew Records
  • Distributore:

Spotify:

Apple Music:

Una morbosa mistura di death and doom targata Italia. Si chiamano Ferum e con il qui presente “Vergence” danno ufficialmente voce al loro carico sonoro intriso di rabbia e torpore: cinque tracce ruvide e misteriose che vanno a comporre un EP più che dignitoso. La firma arriva da Bologna, il timbro è marchiato da un terzetto formato da Samantha, vocalist, chitarrista nonché autrice di tutte le musiche, Angelica dietro le pelli e dal bassista Matteo. Un agglomerato di fetore che prende spunto da realtà underground di assoluto valore: dalla all-female-death-metal-band delle Derkéta ai Cianide, dai Temple Of Void sino ai nipponici Coffins. Una spirale di desolazione, uno stato fisico di disagio asfissiante ben rappresentato dal continuo alternarsi tra ritmi ruvidi e tirati con passaggi più desolanti e profondi. Tutto condito dalla voce di Samantha, sulfurea al punto giusto, che definisce ancor meglio l’indefinita (scusate il gioco di parole) cover dell’EP stesso.
Registrato presso gli Art Distillery Studios di Modena, “Vergence” prende avvio con “Siege Of Carnality”, buonissimo pezzo che riassume in poco più di quattro minuti la variegata ondata sonora proposta dal terzetto emiliano: sferzate death, malignamente appesantite da stacchi doom a creare un quadro lugubre e malinconico. Caratteristiche che vengono perpetrate a dovere nella successiva “Perpetual Distrust” dove slanci black accompagnano l’ugola stridente di Marko Neuman (già voce dei Dark Buddha Rising), qui in veste di special guest. La qualità espressa dai Ferum viene ulterioremente confermata grazie alla pesantezza melodica di “Subconscious Annihilation” prima che una discreta cover di “Funeral”, direttamente dall’album d’esordio dei Cianide “The Dying Truth” del 1992, testimoni l’influenza del gruppo di Chicago sulla band nostrana. E a proposito di italianità, esemplare è la riproposizione in musica dei versi declamati più di settant’anni fa da Salvatore Quasimodo: la solitudine, il concatenarsi della gioia con il dolore, l’instabilità della vita racchiusi nell’ermetica “Ed E’ Subito Sera” vengono egregiamente esasperati dai Ferum in un turbinio di decadente emozione, ricalcando alla perfezione il tesoro simbolico espresso a suo tempo dal poeta siciliano. Una chiusura amara, forte, grintosa. Non siamo di fronte a scossoni tellurici in fatto di novità o di chissà quale altra sperimentazione; traspare comunque, da questo primo assaggio targato Ferum, la genuina volontà del trio bolognese di voler suonare un death and doom convinto, deciso, passionale. Prendete dunque carta e penna e segnatevi per bene il nome di questa interessante realtà tricolore. Per gli amanti dell’infelicità.

TRACKLIST

  1. Siege Of Carnality
  2. Perpetual Distrust
  3. Subconsciuos Annihilation
  4. Funeral
  5. Ed E' Subito Sera
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.