FINAL DAWN – Under The Bleeding Sky

Pubblicato il 03/05/2004 da
voto
7.0
  • Band: FINAL DAWN
  • Durata: 00:39:26
  • Disponibile dal: 22/03/2004
  • Etichetta: New Aeon Media
  • Distributore: Audioglobe

Prima pubblicazione ufficiale per la New Aeon Media Records, sub-label della Karmageddon Media, nata con l’intento di promuovere e supportare i migliori talenti del florido underground metal che si proporranno alla sua attenzione. E diciamo subito che l’etichetta compie un buon passo d’esordio, mettendo sul mercato il debut-album dei finlandesi Final Dawn, combo fondatosi quattro anni or sono ed autore di un death metal non banale e poco ancorato agli abusati cliché del genere, visti i suoi riusciti sconfinamenti nel thrash e nel classic-power più aggressivo. “Under The Bleeding Sky”, questo il titolo del disco, altro non è che la ripubblicazione di un EP sfornato dal quartetto scandinavo nel 2003, al quale sono state aggiunte tre tracce, in modo da trasformarlo in full-length vero e proprio. Si diceva del death metal qui proposto: la band principale a cui si possono paragonare i Final Dawn è la sottovalutata compagine tedesca dei Night In Gales (se consideriamo soprattutto le sue opere più datate), ma, volendo rimanere in ambiti più accessibili e mainstream, allora sono da citare senza dubbio i Megadeth di inizio/metà carriera, almeno per le complicate ed articolate strutture musicali sulle quali si basano le song; ovviamente, il tocco magico del metallo estremo nordico si sente per tutta la durata del disco, ma stavolta, se si va oltre i primissimi ascolti, ci si rende conto di come non ci si trovi di fronte alla solita, fedele riproposizione di schemi. I brani contenuti in “Under The Bleeding Sky”, infatti, si possono dividere in due tipologie piuttosto definite: cinque di essi, per la precisione i primi tre, “Bleeding Sky” e “My Pain”, sono diretti ed assimilabili in breve tempo, dotati di ritmiche, riff e cantati growl ben eseguiti ed interessanti, fra i quali spiccano la prestazione vocale e strumentale del leader del gruppo, Vesa Mattila, e le discrete influenze derivanti dal thrash primordiale (“Bleeding Sky”) e dal già citato power aggressivo (“My Pain”); le rimanenti track sono molto meno decifrabili e necessitano di diversi ascolti prima di imprimersi nel cervello, vuoi perché non dotate di forma-canzone, vuoi perché riservano molto spazio ad escursioni esclusivamente strumentali. Un album a scoppio ritardato: questa potrebbe essere una definizione calzante per tale platter, in quanto solo dopo aver superato l’impatto iniziale, durante il quale il timore di trovarsi fra le mani il “solito lavoro” è ancora alto, si riesce a scoprire la bellezza e la freschezza insita nei Final Dawn. Siamo ancora a livello di debut, d’accordo, ma il gruppo finnico si rivela una bella sorpresa, sicuramente meritoria d’ascolto!

TRACKLIST

  1. Solemn Art
  2. Ardent
  3. Aggression Overdrive
  4. Doze
  5. Regression Is Transgression
  6. Bleeding Sky
  7. What Flows Within
  8. My Pain
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