FINNR’S CANE – Finnr’s Cane

Pubblicato il 28/08/2025 da
voto
6.5
  • Band: FINNR'S CANE
  • Durata: 00:42:00
  • Disponibile dal: 29/08/2025
  • Etichetta:
  • Nordvis Produktion

Tre, cinque, sette: tanti sono gli anni trascorsi tra un album e l’altro dei Finnr’s Cane, in un progressivo dilatarsi delle attese.
Questo quarto lavoro, significativamente battezzato col nome della band, arriva quindi dopo un silenzio piuttosto lungo, che dalle dichiarazioni dei musicisti sembrerebbe legato all’esigenza di assecondare i tempi di decantazione (o di ‘distillazione’, per usare le loro stesse parole) delle emozioni cui hanno voluto dare voce.
Un album meditato e meditativo, dunque, che i Finnr’s Cane si sono rigirati tra le mani senza fretta. Dopo tutto, il duo non sembra aver mai puntato molto sulla visibilità: strenuo anonimato, assenza di attività live, presenza social assai limitata. L’impressione è quella di una band che compone e incide soprattutto per se stessa, con tutti i vantaggi e i limiti del caso.

Vantaggi, perché l’estrema introversione dei Finnr’s Cane li mette al riparo dal bisogno di piacere o di allinearsi alle tendenze, consentendo loro di accoccolarsi in una nicchia ricavata su misura tra il post-metal, il black atmosferico e il prog – con giusto qualche dettaglio folk e gothic a rendere l’ambiente più personale.
In particolare, in questo album le tinte dominanti sono proprio quelle del post- e del black atmosferico di scuola americana, declinate più verso le sfumature del gotico novantiano (Paradise Lost, in particolare, specie nell’opener “Wayward Soul”) che verso il black metal più aggressivo, incapsulato in pochi episodi sparsi.

Limiti, perché ripiegarsi su se stessi espone al rischio di fossilizzarsi, o quantomeno di intorpidirsi. Ed è un po’ quello che si avverte nelle corde dei Finnr’s Cane, che provano ancora una volta a fare un album di ampio respiro in uno spazio troppo stretto per contenerlo: l’accostamento delle influenze e le ambizioni vagamente oniriche della loro opera omonima restano infatti come ingabbiate, costrette a girare attorno a una voliera invece di essere lasciate libere di volteggiare in cielo.
Il lungo flusso di coscienza di “Finnr’s Cane” tocca tanti temi senza approfondirne nessuno e, purtroppo, senza lasciarci con un messaggio chiaro.
La sensazione è che il tentativo di dare un’impronta prog all’album abbia prevalso sulla volontà di esplorare più approfonditamente certe suggestioni, che pure in qualche passaggio emergono con una bellezza delicata: i tintinnii che punteggiano i riff avvolgenti di “The Northwind”, l’ingresso del piano in “Twilight Glow”, la chiusura emozionante su “The Harvest”, che richiama il battito di un cuore. Anche il timbro del cantante The Bard, caldo e pieno, non viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità evocative.
Infine, c’è il trattamento poco lusinghiero riservato al violoncello, che da potenziale elemento caratteristico si fa poco più di un accessorio. In teoria sostituto del basso (la cui assenza, purtroppo, non passa del tutto inosservata), in pratica risalta solo in un breve cameo su “Everwinter Grey” e in dei pizzicati non troppo efficaci.

Giunti al quarto capitolo di una carriera ormai più che decennale, i Finnr’s Cane hanno probabilmente trovato la loro piccola, ma confortante dimensione in questa proposta un po’ strana, non del tutto caotica e non del tutto strutturata, ma capace a modo suo di suscitare emozioni.

TRACKLIST

  1. Wayward Souls
  2. Twilight Glow
  3. Awaken The Sleeping Forest
  4. In Shadows
  5. The Northwind
  6. The Everwinter Grey
  7. The Spell Of The Change Of Seasons
  8. Harvest
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.