FINSTERFORST – Mach Dich Frei

Pubblicato il 25/03/2015 da
voto
6.0
  • Band: FINSTERFORST
  • Durata: 01:13:53
  • Disponibile dal: 23/01/2015
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Quarto album per i tedeschi Finsterforst, gruppo giovane ma che con questo “Mach Dich Frei” è già arrivato al quarto full length in pochi anni. C’è poco o niente da aggiungere su questa band rispetto a quanto già detto in passato e specialmente sul precedente “Rastlos”. Il pagan metal dei sette ragazzoni teutonici ha i Moonsorrow come punto di riferimento, come ampiamente dimostrato nella loro discografia passata, sul nuovo lavoro invece possiamo aggiungerci anche i Thyrfing come fonte di ispirazione ed influenza stilistica. “Mach Dich Frei” ricalca in parte il suo predecessore, continuano ad esserci molte parti strumentali, ben tre brani interi sugli otto complessivi della release. Ci sono alcuni passaggi più folkeggianti e allora tornano alla mente subito gruppi come i Finntroll o Trollhorn, ma la componente spensierata qui è assente. La produzione è ottima, alcuni brani non sono davvero niente male ed il livello è più che discreto se si pensa al panorama attuale del pagan metal, ma sembra tutto troppo perfetto e freddo: ci sono ovviamente innumerevoli passaggi epici, ma il loro messaggio sembra non arrivare al cuore dell’ascoltatore. Il tutto è fatto in maniera impeccabile, ma scolastica; non c’è un brano che faccia venire i brividi, anzi diversi passaggi finiscono inesorabilmente con l’annoiare. Mancano i riffing indelebili o ritornelli in cui il cantato renda la canzone indimenticabile. I Finsterforst erano meglio ad inizio carriera: un po’ più grezzi, ma ancora potenzialmente interessanti, mentre ora sembra che la band abbia già consumato tutta l’energia. Il paragone con i Moonsorrow è impietoso, ma può starci dato che stilisticamente le due band si possono tra loro paragonare, pur con le diverse peculiarità del caso. Il doppio cantato non è irresistibile, intonato e preciso, ma non aggiunge molto in fatto di pathos al brano, anzi spesso gli dona quel tocco ‘power metal’ che solitamente non viene visto di buon occhio dagli amanti di un genere comunque estreme come il pagan metal. La speranza è sempre l’ultima a morire, ma dopo quattro album si può anche già archiviare il fascicolo Finsterforst come interessante, ma niente di più. Difficilmente questa band sarà in grado di stupire in futuro, perchè l’estro e la fantasia non sembrano essere le armi migliori dei Finsterforst. Peccato.

TRACKLIST

  1. Abfahrt
  2. Schicksals End'
  3. Zeit Für Hass
  4. Im Auge Des Sturms
  5. Mach Dich Frei
  6. Mann Gegen Mensch
  7. Reise Zum...
  8. Finsterforst
1 commento
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