FIRE FROM THE GODS – Soul Revolution

Pubblicato il 03/11/2022 da
voto
6.5
  • Band: FIRE FROM THE GODS
  • Durata: 00:41:56
  • Disponibile dal: 28/10/2022
  • Etichetta:
  • Better Noise Music

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I Fire From The Gods sono un gruppo nato nel 2007 ad Austin, Texas, tramite la rinomata tradizione a stelle e strisce della ‘battle of the bands’. Dopo svariati cambi di formazione, la band trova equilibrio e stabilità grazie anche all’aggiunta del cantante AJ Channer, forte di una caldissima voce nera che ricorda nel cantato il grandissimo Lajon Witherspoon dei Sevendust. Seconda benedizione per i Fire From The Gods è la mano di Zoltan Bathory dei Five Finger Death Punch, che sotto la sua ala protettiva di manager li include nel gruppo Eleven Seven/Better Noise, etichetta fortissima nel metal, nell’alternative e nel rock mainstream americano (Motley Crue, Five Finger Death Punch, From Ashes To New, Asking Alexandria).
“Soul Revolution” è il terzo disco in studio dei FFTG, e per giudicarlo in maniera più onesta è meglio andare a ricercare quella che è la vena reale del quintetto. Di primo acchito verrebbe da inserirli nel revival nu-metal – e a chi scrive sarebbe piaciuto anche parecchio farlo, considerate le capacità di AJ Channer, decisamente a suo agio con le parti raggae e hip-hop, come suggeriscono in maniera calcata l’opener e title-track “Soul Revolution”, le successive “SOS” ed “I N I” oppure “8 Billion Rats” un po’ più in là. C’è anche della sostanza nei riff ribassati, rotondi e facilotti della coppia Walker/Teat, ma quella produzione à la 5FDP, con chitarre brillanti e batterie cromate, stona un po’ coi riferimenti ‘nu’ ai quali si assocerebbe la band.
Scorrendo la tracklist è dunque palese come, per forza di cose, i Fire From The Gods si vadano ad allineare allo stuolo di formazioni dell’etichetta statunitense che punta sfacciatamente all’airplay radiofonico, con tutti i trucchi e le limitazioni del caso. Parliamo di radio rock patinato e innocuo, che il gruppo padroneggia in maniera sapiente e che trova il suo punto di forza nelle linee vocali suadenti e vellutate, capaci di risplendere in grandi ritornelli e strutture quadrate come tanto piace all’ascoltatore casuale e senza pretese. Fanno bene quindi i FFTG ad aggrapparsi con tutta la propria forza alla grazia e al carattere del proprio cantante, facendolo risplendere appena possibile come dimostrano le piacevoli “Thousand Lifetimes”, “Love Is Dangerous”, “World So Cold” e “Collapse”.
Purtroppo questa ‘irresistibile scioglievolezza’ e questa immediatezza radiofonica si traducono in una longevità limitata, in soluzioni poco memorabili che sfuggono al già sentito solo per il carattere di chi sta dietro al microfono. Ancora una volta resta poco, ad ascolto ultimato, ed è un peccato aver così poco coraggio con tutto il potenziale a disposizione.

TRACKLIST

  1. Soul Revolution
  2. SOS
  3. I N I
  4. Thousand Lifetimes
  5. Double Edged Sword
  6. Love Is Dangerous
  7. World So Cold
  8. Be Free
  9. The Message
  10. 8 Billion Rats
  11. Rapture (Fool Dem)
  12. Collapse
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