FIREFORCE – Annihilate The Evil

Pubblicato il 03/09/2017 da
voto
7.0
  • Band: FIREFORCE
  • Durata: 00:50:50
  • Disponibile dal: 01/09/2017
  • Etichetta: LMP
  • Distributore: Audioglobe

A distanza di tre anni dal precedente “Deathbringer”, i belgi FireForce arrivano alla terza prova in studio con “Annihilate The Evil”, disco che non lascia molti dubbi sul suo contenuto sin dalla copertina. Il quintetto di Antwerp infatti è da sempre dedito a un power ruvido e grezzo, certamente lontano dalle melodie finniche e più affine a quelle americane. Se però nei precedenti lavori le influenze di band come Riot, Metal Church e soci erano abbastanza smorzate da una vena più ricercata, con il cambio di line-up che ha coinvolto batteria e chitarra qualcosa è cambiato. L’album ha infatti la forma di una granitica carrellata di riff che ci piove addosso come una colata di cemento armato, sin dalla opener “The Boys From Down Under” che ci fa respirare quell’odore di asfalto americano che sa davvero di anni Ottanta. Ed è proprio questo a salvare il lavoro dei FireForce dalla banalità: la loro attenzione a suonare come un gruppo d’epoca, ma mai troppo. Si resta sempre infatti sempre ben saldi alla modernità in più punti, come il ritornello magistralmente inserito in “Fake Hero” che fa da controcanto alla ruvida voce di Flype. Per lo stesso motivo possiamo apprezzare buonissimi pezzi come “The Iron Brigade”, che suonati da altri probabilmente risulterebbero scialbi e banali, mentre passati dal filtro del true metal dei belgi acquisiscono tutt’altro spessore. La formula è infatti sempre la stessa: gli strumenti spianano la strada per la voce del singer, mentre in più parti viene dato ampio spazio per gli assoli e le improvvisate delle due asce, comandate magistralmente da Erwin Suetens e Thierry Van Der Zanden. Proprio il loro lavoro rende tutte le composizioni così interessanti: solista e ritmica si fondono in una perfetta armonia fatta per farci scapocciare come forsennati, anche in parti dalle ritmiche meno serrate come in “Oxy Day”, che sarebbe tranquillamente più avvicinabile a un certo tipo di thrash che al power metal. Le sovrincisioni della acutissima voce del cantante contribuiscono come già detto a rendere buono un lavoro che altrimenti sarebbe suonato piatto e banale, finendo per risultare interessanti anche nel confronto con il mostro sacro dei Rolling Stones: non si può non citare la cover di “Gimme Shelter” che chiude il disco, completamente trasformata in versione speed metal diventando meno drammatica e più ‘cattiva’, sia come esecuzione che come emozioni che un pezzo di questo calibro ispira. Niente male insomma per quanto riguarda questa trasformazione dei FireForce: certamente c’è ancora qualcosa su cui lavorare, ma la band è sulla buona strada per costruire qualcosa di davvero interessante senza cadere nella trappola del solito power mitteleuropeo. Inutile dire che se vi piace l’heavy/power americano della vecchia scuola fareste bene a procurarvi questo disco, o comunque dargli una chance su Spotify: in un anno dove il metal classico latita, “Annihilate The Evil” potrebbe essere una scoperta molto interessante.

TRACKLIST

  1. The Boys From Down Under
  2. Revenge In Flames
  3. Fake Hero
  4. Dog Soldiers
  5. Oxi Day
  6. Thyra's Wall
  7. Defector
  8. The Iron Brigade
  9. White Lily (Okhotnik)
  10. Iron, Steel, Concrete, Granite
  11. Herkus Mantas
  12. Gimme Shelter (Bonus)
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