FIT FOR AN AUTOPSY – The Sea of Tragic Beasts

Pubblicato il 22/10/2019 da
voto
7.5
  • Band: FIT FOR AN AUTOPSY
  • Durata: 00:45:00
  • Disponibile dal: 25/10/2019
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Che deathcore non significhi necessariamente ignoranza e reiterazione di soluzioni asfittiche lo hanno già dimostrato la scorsa primavera i Whitechapel, e a ribadire il concetto ci pensano oggi quelli che – dati alla mano – possono essere considerati i loro discepoli più solidi e credibili. Dopo essersi fatti le ossa nell’underground, affinato a poco a poco la formula e confezionato quattro dischi sulla scia di un’evidente crescita tecnico-compositiva, i Fit For An Autopsy inaugurano il loro deal con il colosso Nuclear Blast nella maniera migliore possibile, gettando una volta per tutte il cuore oltre l’ostacolo e lasciando campo libero alle velleità atmosferiche accennate nelle opere precedenti.
Il risultato è un album, il qui presente “The Sea of Tragic Beasts”, sospeso tra impulsi sfacciatamente aggressivi e stordenti e momenti di pura introspezione, ambizioso senza mai dare l’impressione di volersi spingere oltre le effettive capacità del sestetto; quarantacinque minuti di musica all’interno dei quali le influenze si mescolano come colori su una tavolozza, rendendo meno ovvio e schematico il gioco dei rimandi. Volgendo sempre lo sguardo al faro degli autori di “The Valley”, i Nostri navigano in acque scure e tumultuose che sovente si tingono di azzurro, facendo proprio un mood epico-malinconico dalla spiccata sensibilità e ricorrendo con ingegno all’apporto delle tre chitarre per stratificare il suono e costellarlo di dettagli. Arpeggi elegiaci, microparentesi ariose e digressioni dal sapore quasi ‘post’ non sono più da intendersi come esperimenti o strappi alla regola, bensì come parte integrante dello stile dei FFAA, e la stessa cosa dicasi per i cori puliti che, specialmente nel corso delle varie “Your Pain Is Mine”, “Mourn”, “Birds of Prey” e “Napalm Dreams”, assurgono a veri protagonisti della narrazione, guardandosi però bene dallo scadere nel puerilismo adottato da certi colleghi.
Una tracklist dai toni indubbiamente mesti e tragici, colonna sonora ideale del declino dei nostri tempi, squarciata da un senso di rivincita e riscatto così intenso da mettere i brividi. La definitiva presa di coscienza di una band da annoverare tra le più promettenti del circuito extreme metal americano.

TRACKLIST

  1. The Sea Of Tragic Beasts
  2. No Man Is Without Fear
  3. Shepherd
  4. Your Pain Is Mine
  5. Mirrors
  6. Unloved
  7. Mourn
  8. Warfare
  9. Birds Of Prey
  10. Napalm Dreams
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