6.5
- Band: FLAGELLATION
- Durata: 00:20:32
- Disponibile dal: 10/04/2007
- Etichetta:
- Last Entertainment Productions
Spotify:
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Nati nel 1997 e ibernatisi dopo pochi anni di attività e solo un demo realizzato, gli svedesi Flagellation si sono ‘riformati’ nel 2005 e ora si fanno avanti con questo mini d’esordio, intitolato “Incinerate Disintegrate”. Essendo originaria di Stoccolma, la band di Per Lindström è piuttosto lontana dal melodic sound di scuola Goteborghiana, mentre ovviamente risulta più vicina all’old-school death metal di Grave e Dismember. Attenzione, però, perché non stiamo affatto trattando un gruppo totalmente devoto al passato, anzi: i Flagellation si dimostrano abili nell’unire le influenze ‘antiche’ a del cangiante thrash-death moderno, non disdegnante fra l’altro soluzioni in clean vocals – non molto clean, per la verità! – oppure inserti epici e apocalittici di tastiera. I ragazzi, grazie proprio alla varietà e alla versatilità del loro songwriting, sono così in grado di apparire moderni e convincenti, pregio che permette alle sei tracce qui proposte di non stancare affatto e di far ben sperare per un roseo futuro di relativa gloria. Racchiuse dai due brani strumentali ad inizio e fine tracklist, la cinematografica “Rendering The Apocalypse” e la decadente “Vast Desolation”, le quattro canzoni centrali sono aperte dalla violenza senza molti compromessi di “Chaos In The Flesh”, una fucilata in piena nuca; “Threshold To Madness”, con la partecipazione vocale di Jonas Kjellgren degli Scar Simmetry, e “Incinerate Disintegrate” sono molto più varie e ‘sperimentali’, tastiere in evidenza e voci in continua mutazione; infine, “Purified By Fire” è una via di mezzo tra l’aggressione e la sperimentazione, risultando in tal modo il brano migliore del lotto. Bel debutto, quindi, per una band che farà fatica a mettersi in evidenza in un mercato già affollato, ma che sembra promettere davvero bene. Thumbs up!
